Miele di palma: linfa vitale


Hai sentito parlare del miele di palma o sciroppo di palma e vuoi saperne di più? Viaggia con noi fino ai mari lontani e scoprirai che su alcune isole crescono palme da cui si attinge questo dolce nettare. Curioso di saperne di più? Prosegui con noi nella lettura.

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Chi sono i guarapero? Cos’è il miele di palma? Dove cresce? Come si ottiene? Queste e altre domande troveranno risposta nel corso dell’articolo. Abbiamo in serbo per te tante curiosità, leggile e raggiungi con noi mete lontane. Sei pronto?

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Da dove viene il miele di palma?

Questa linfa, o guarapo, si estrae solo da alcuni tipi di palma. Quali? Impariamo a conoscerle meglio:

• La Phoenix canariensis: meglio nota come “palma delle Canarie”, cresce a largo della Costa Atlantica dell’Africa settentrionale.
• La Jubaea chilensis: pianta da vino cilena che cresce appunto in Cile.
• La Borassus flabellifer: palma nativa dell’India e naturalizzata in alcune zone della Cina.
• Infine il Cocos nucifera o palma da cocco del Pacifico meridionale.


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Un miele dal sapore esotico dunque che saprà stupirti con la sua dolcezza in contrasto ad alcune note amarognole.

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Come si realizza il miele di palma

La produzione del miele di palma è affine a quella dello sciroppo d’acero. La raccolta avviene giornalmente dal mese di gennaio fino a quello di giugno dopodiché la pianta riposa per circa cinque o dieci anni. I guarapero, cioè i raccoglitori di guarapo, si arrampicano al tramonto su queste palme e segnano profondamente una precisa zona della pianta in cui, si sa, corre la linfa.

Per tutta la notte questa viene raccolta in secchi – il sole potrebbe danneggiarne le proprietà – poi la palma riposa un giorno intero e quello successivo si ripete l’operazione. In seguito il guarapo raccolto viene fatto bollire per diverse ore fino a che non diventa denso e cambia colore assumendo quello tipico marrone scuro.

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La composizione del miele di palma

Questa delizia, per gli occhi e per il palato, è stata scoperta nelle isole Canarie proprio dagli Aborigeni che prima della conquista da parte degli Spagnoli se ne nutrivano. Poi si è diffuso nei paesi Arabi dopo che un emiro, assaggiando il miele di palma, se ne innamorò richiedendone sempre maggiore quantità. Nacque la necessità dunque di spostarne la produzione anche lì. Ma com’è composto questo dolce nettare?

• 57% saccarosio;
• 1% fruttosio;
• 1% glucosio.

Vien da sé che il primo uso che se ne faccia è in cucina. Vediamo insieme quali ricette accompagna ma prima facciamo un passo indietro e capiamo bene geograficamente dove si colloca: ne apprezzeremo meglio i sapori. Andiamo alla scoperta di questi luoghi incantati.

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Mangiare alle Canarie

È noto che attraverso la cucina si conosca meglio un popolo. Ebbene, in questo caso, sulle isole Canarie vince la semplicità: dei sapori e del suo popolo. Il clima mite garantisce una varietà di prodotti della terra ottimi tutto l’anno, la vicinanza al mare pesce fresco di qualità e la sua origine vulcanica la presenza di bestiame che è alla base della gastronomia.

Essa ha subito diverse influenze dall’Africa, dalla Spagna e dal popolo latino-americano. Questa la sua carta vincente. Come si sposa il miele di palma con questi prodotti? Scopriamolo insieme con qualche ricetta in più: prendi carta e penna!

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Miele di palma: ricetta da provare

Usato molto nella cucina del sud est asiatico per addolcire i piatti, anche a base di carne. Ottimo per stemperare il sapore speziato del curry. Più frequente è l’uso per la pasticceria: dolcetti e gelati si realizzano con la dolcezza di questo miele. Se vai alle isole Canarie non puoi fare a meno che assaggiare il “queso al horno”. Ti sveliamo la ricetta:

Ingredienti: formaggio di capra semi-stagionato, miele di palma e pane (anche cracker andranno bene).

Procedimento: taglia una fetta di formaggio da 1 cm per ciascun ospite, disponi le fette su una teglia da forno rivestita con alluminio o carta da forno e spennella con miele di palma. Accendi il forno a 200° e quando sarà caldo, inforna pure il formaggio per 4-5 minuti. Servire caldo.

Accompagna il piatto con una bevanda rinfrescante oppure con l’arrak: alcolico prodotto lasciando fermentare e distillando la linfa.

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Rimedio naturale

Il miele di palma è energetico e rappresenta un valido ricostituente. Ricco di:

Magnesio e potassio;

ma anche, rispetto al miele d’api, di:

Calcio, sodio, zinco, fosforo, ferro e rame.

Per questo molte aziende farmaceutiche stanno studiando per poterlo impiegare nell’oligoterapia: uno strumento per riequilibrare il nostro organismo. Si tratta di una serie di terapie basata sulla somministrazione di oligoelementi. In questo caso, apporto di sostanze energetiche e minerali.

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Galleria di immagini: miele di palma

Se siamo riusciti a ingolosirti e vuoi provare qualche ricetta in più non ti resta che correre a comprare il miele di palma. Sì, ma dove? Alle Canarie sicuramente ma se non ne hai la possibilità fai un giro nei negozi etnici o ricorri al carrello del web. Cosa aspetti? Noi intanto ti offriamo qualche foto in più in galleria: non perdertele!

Paola Palmieri

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