Ippolito Pizzetti, maestro dell’arte del giardino


Giornalista e scrittore. A lui si deve l’enorme patrimonio di conoscenze legate all’arte del giardino. Profondo conoscitore ed amante  della natura, nelle sue opere ricerca l’essenza di piante e fiori, donandogli una sua dimensione culturale.

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Ippolito Pizzetti è considerato il maestro del giardinaggio italiano. Affermatosi prima come giornalista, poi come scrittore ha contribuito alla diffusione della cultura del giardinaggio, trasformandola da arte elitaria e alto-borghese a cultura di massa. È stato il primo a dare alla cura e alla manutenzione del verde una dimensione culturale.

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Biografia

Nato a Milano nel 1926, era figlio di un musicista e compositore, da cui ereditò l’amore per l’arte e la cultura. Laureato in letteratura italiana, inizialmente lavorò come traduttore per la casa editrice Einaudi. La sua prima opera legata la giardinaggio fu pubblicata da Garzanti nel 1968, Il Libro dei fiori, realizzata insieme a Henry R. Cocker in due volumi. Dal 1975 al 1985, curò la seguitissima rubrica Pollice Verde sull’Espresso, in cui trattava di piante e fiori.


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Successivamente per la Rizzoli fu direttore della collana di libri dedicati al mondo vegetale e animale l’ornitorinco. Moltissime anche le collaborazioni con architetti importanti del secolo scorso, nonché la progettazione di giardini, la pubblicazione di saggi sul mondo del verde e l’attività di docente universitario. Dal Presidente della Repubblica Ciampi, ricevette anche la Medaglia d’oro al valore culturale. Vediamo alcuni punti salienti del pensiero di Pizzetti.

Pizzetti

Il giardino nasce dalla natura

“Il giardino nasce dal vento. Disegnare uno spazio verde è impossibile se non si parte dall’osservazione di ogni singola pianta come individuo, se non si ascolta prima di tutto la lezione della natura.” Queste alcune parole di Pizzetti, in un’intervista per una rivista di giardinaggio.

Per Pizzetti era fondamentale, prima di progettare un giardino, conoscere lo spazio dove doveva essere realizzato. Ed altrettanto importante era conoscere le piante, perché queste proprio come le persone hanno un’anima e a questa bisogna ispirarsi quando si disegna un giardino. Quindi, non sono i disegni a progettare il giardino, ma il contrario, solo le piante che inseriamo a disegnare la forma del nostro giardino.

Un giardino si può trovare in qualsiasi luogo, sul terrazzo di un quartiere residenziale, in un posto isolato, l’importante che sia vissuto nella sua essenza poetica. E la poetica può vivere in qualsiasi luogo.


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Un parco è un teatro

Per Pizzetti, anche il parco non è un insieme di piante, ma è una sorta di teatro, dove i visitatori non devono solo guardare e ammirare, ma devono vivere e partecipare lo spazio del parco. Proprio come un grande teatro, dove gli spettatori guardano e osservano, ma partecipano con applausi o attraverso le emozioni che ci trasmette lo spettacolo. Allo stesso modo il parco trasmette emozioni e sensazioni.

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Difendere i diritti del verde

Pizzetti considerava le piante degli esseri viventi e non solo dei semplici abbellimenti, degli elementi da valorizzare e da vivere nella loro essenza più profonda. È per questo che si è impegnato, in prima linea, nella denuncia insieme ad altri della distruzione del patrimonio di ulivi secolari in Puglia.

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Osservare per conoscere

Nella sua casa di Roma, Ippolito Pizzetti coltivava sul terrazzo le piante. Sperimentava la loro sopravvivenza anche in ambienti ostili, la resistenza al caldo o al freddo e a malattie, la possibilità di vivere in contenitori. Tutto questo gli permetteva di sviluppare una conoscenza profonda del mondo vegetale che si traduceva in una sapiente azione di progettazione degli spazi. Perché, secondo il suo punto di vista, osservare le cose, ci permette di conoscere meglio non solo l’ambiente, ma anche le persone che ci vivono.

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I libri

Abbiamo già detto che sono numerose le pubblicazioni Ippolito Pizzetti, in cui è in grado di trasmettere l’amore per il verde e tutto l’universo vegetale, dispensando utili consigli, ancora oggi preziosissimi per chi si vuole avvicinare a questo mondo magico.

Tra le opere citiamo alcuni titoli:

  • Piante e fiori del terrazzo, contiene una serie di indicazioni per chi voglia cimentarsi nell’arte del giardinaggio in terrazzo. Un posto dove ritrovare il contatto dell’uomo con la natura.
  • Il giardino in vaso: i consigli e le tecniche per avere un balcone sempre verde e fiorito, illustrazioni di Orietta Sala – Milano, A. Mondadori, 1995
  • Robinson in città, Vita privata di un giardiniere matto – Milano, Archinto, 1998.

Vediamo nel dettaglio qualche opera.

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Enciclopedia Fiori e Giardino – Le Garzantine – Garzanti, Milano 1998

È considerata una vera e propria guida per un approccio conoscitivo all’universo dei fiori e delle piante. Pizzetti, in questa straordinaria opera fornisce una sorta di catalogo delle piante, strumento conoscitivo indispensabile a chi vuole nutrire la sua passione per la realizzazione di uno splendido giardino. Tra le varie parti del libro: Generi, specie, varietà, ibridi; Proprietà e usi delle piante; simbologia e credenze popolari. Da segnalare in appendice: la progettazione e la cura del giardino e del terrazzo.

Molto utili si rivelano in particolare le indicazioni sulla semina, poiché oggi molto spesso si preferisce acquistare le piante già direttamente in vaso. Invece, la semina ha numerosi vantaggi: garantisce una maggiore produttività, a fronte di una spesa inferiore e anche la possibilità di inserire varietà di piante o fiori, più rari e meno comuni.

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Pollice Verde – Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 1982

Questa è di fatto considerata la sua opera più famosa ed amata dai lettori, in cui racconta la sua esperienza nella coltivazione di piante e fiori sul suo terrazzo, nella sua casa romana e, dei progetti di giardini realizzati per gli altri.

Questa opera ha un valore autentico perché frutto di un’esperienza reale, potremmo dire con un gioco di parole, realizzata sul campo e non frutto di conoscenze di carattere accademico. Questo aspetto traspare chiaramente tra le pagine del libro, forse è proprio questo che lo rende così amato ancora oggi, da chi coltiva la passione per fiori e piante.

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Premio Ippolito Pizzetti e borse di studio

Dal 2008, l’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) ha istituito un concorso con l’obiettivo di promuovere il valore della progettazione e della cultura paesaggistica intitolato a Pizzetti.

La Fondazione Benetton, che gestisce il fondo librario donato da Ippolito Pizzetti nel 1992, offre borse di studio a lui intitolate. Un’eredità quella di Ippolito Pizzetti da conservare e promuovere, per lo straordinario valore culturale delle sue opere sul mondo delle piante e dei fiori.

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Ippolito Pizzetti immagini

Marcella Piegari

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