Intonaco: tipologie e caratteristiche varie


Avete finalmente deciso di ristrutturare casa e volete occuparvene a pieno regime? avete il timore di incorrere in errori difficili da correggere una volta commessi? Partire dalle basi vi aiuterà a realizzare e rinnovare la vostra abitazione in modo impeccabile sia a livello estetico che pratico, rendendo quanto più confortevole e bella la vostra casa.


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L’intonaco è un rivestimento che funge da protezione e da decorazione. Conosciuto sin dall’antichità, in modo particolare nell’Antica Grecia veniva ottenuto utilizzando come base la calce, materiale fondamentale per costruire i noti templi, di cui ancora oggi è possibile apprezzarne i resti.

E’ una malta costituita da una parte legante (indurente) che ingloba sabbia di dimensione granulometrica, con diametro in genere non superiore ai 2 millimetri. La sabbia che viene utilizzata può essere calcarea o silicea, fluviale (naturale) o derivante da macinazione; negli intonaci moderni, sono anche presenti sostanze additive come la cellulosa, l’amido e il fumo di silice.


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Intonaco esterno

Sulle murature esterne, l’intonaco ha una funzione protettiva contro gli agenti atmosferici, ragion per cui dovrà avere proprietà assorbenti, per assorbire acqua e restituirla in tempi rapidi all’aria. Se così non fosse l’acqua che si andrà ad infiltrare, andrà dopo poco a degradare l’intonaco stesso.

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Intonaco interno

Per quanto riguarda gli ambienti interni, la funzione dell’intonaco è quella di assorbire l’umidità delle pareti, in modo tale da evitare la formazione di condensa e gocciolamenti (le malte di calce sono le più adatte per evitare questi fenomeni).

Rende lisce le superfici, permettendo di ottenere le finiture desiderate. Se sceglierete con attenzione un intonaco di qualità, sopratutto per quegli ambienti ben aerati ed asciutti questo avrà una lunga durata!

Si ricorre spesso all’intonaco come rivestimento, perché molto economico, veloce da preparare e facile da utilizzare. Ruolo importante rivestono le temperature che devono essere mantenute tra i +5 e + 35°C ed un’umidità del 65%. In base ai tipi di murature e agli ambienti si dovrà scegliere il tipo di intonaco più adatto alle rispettive esigenze.

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Intonaco cementizio

L‘intonaco cementizio tradizionale, è l’intonaco più frequentemente utilizzato. Si ottiene da una premiscelazione di minerali, perlite espansa e additivi vari, utilizzati per ottimizzarne la lavorazione e l’adesione. Può essere utilizzato sia per interni che per esterni, applicabile manualmente ma anche per mezzo di macchine intonacatrici. Risulta molto resistente agli agenti atmosferici.


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Intonaci di gesso e perlite

Questo tipo di intonaco, trova largo impiego nell’edilizia moderna e nelle ristrutturazioni. Utilizzato per gli interni, su pareti in mattoni, blocchi in calcestruzzo, calcestruzzo grezzo, ecc. Il gesso è un materiale ecocompatibile, infatti la materia prima utilizzata è la pietra da gesso ottenuta dall’estrazione in giacimenti assolutamente naturali.

Non è irritante per chi lo utilizza, è stabile nel tempo e non emette sostanze nocive. In ambienti umidi, come bagni, cucine e garage questo tipo di intonaco andrà evitato sarà meglio utilizzare intonaci a base di calce e cemento.

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Intonaco deumidificante

L’intonaco deumidificante, idrofugato e macroporoso facilita il controllo dell’evaporazione dell’acqua e la cristallizzazione dei sali, mediante un equilibrio termo-igrometrico tra muro e ambiente. Favorisce l’evaporazione dell’acqua, dalla parete verso l’esterno e contemporaneamente forma una barriera per l’umidità di risalita.

Per risolvere il problema dell’umidità, l’intonaco anti umidità di risalita deve essere applicato, solo dopo aver eliminato e asportato l’intonaco precedente. La muratura andrà, pulita e spazzolata con cura, lavata con acqua pulita, un giorno precedente all’applicazione. Può essere steso con varie metodologie: manualmente, con betoniera per impasto, cazzuola e staggia ad H, oppure, per importanti interventi, con una macchina intonacatrice. Se abitate in zone particolarmente umide, costiere o in prossimità di falde acquifere, questo intonaco sarà tra i più adatti da utilizzare.

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Intonaco ignifugo

Si opta per questa tipologia di prodotto, nel caso in cui si ha l’esigenza di proteggere gli edifici, da eventuali Può essere applicato come rivestimento su strutture in acciaio, in calcestruzzo e su murature, funge da protezione per le strutture, aumentandone la resistenza al calore. La sua applicazione si effettua, mediante spruzzatura meccanica grazie alla quale si ottiene un ottimo rivestimento, di colore grigio chiaro. Posa veloce e costi moderati.

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Intonaci isolanti

Termici:

Gli intonaci termoisolanti vengono utilizzati per la coibentazione termica di abitazioni ed edifici; solitamente sono costituiti da leganti idraulici, fibre e additivi; dalla rapida ed efficace applicazione, garantiscono un migliore scambio energetico.

Acustici:

Fungono da isolanti acustici; sono principalmente utilizzati in scuole e palestre. Sono intonaci premiscelati, costituiti da gesso, vermiculite, leganti a base inorganica, resine e specifici additivi.

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Intonaci per bioedilizia

Il Bio trova ampio spazio anche nell’edilizia è cosi che nasce l’intonaco a base argilla combinata con materiali naturali di scarto. Nella bioedilizia si utilizzano materie prime naturali e di qualità. E’ un processo produttivo a basso impatto ecologico che ha come obiettivo risparmiare energia e migliorare la qualità della vita.

Si utilizzano questi tipi di intonaci per ridurre l’inquinamento acustico e l’insorgenza di condense e muffe, nocive per la salute umana. Se siete amanti del bio potrete sicuramente considerare questo tipo di intonaco, come ad esempio quello ottenuto da canapa e calce…un’idea del tutto green.

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Intonaco: Galleria immagini

Carmen Tarsia

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