Gommalacca: cos’è, come si prepara e quali sono i suoi usi


Cos’è la gommalacca? Come si usa? Quali sono i pro e i contro del suo utilizzo sui mobili in legno? Scopriamo come si prepara, come si applica e quali sono i vantaggi del suo utilizzo. Continua a leggere per sapere tutto questo e molto altro.

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La gommalacca è una resina organica che viene prodotta da un insetto, il Tachardia lacca appartenente alla famiglia della Cocciniglie. Si tratta di un polimero naturale, con una composizione chimica analoga a quelli sintetici, quindi a tutti gli effetti considerabile come una sorta di plastica naturale.

Il termine gommalacca deriva dal sanscrito “Lac” ovvero la sostanza resinosa di colore rosso scuro che crea l’insetto stesso per proteggersi dall’esterno, una sorta di scudo che si autoproduce. Questo speciale materiale naturale è molto usato nella lavorazione e nel restauro dei mobili in legno, nonché nella produzione di vernici per liuteria. Trattandosi di una sostanza commestibile, svariati sono i suoi usi anche nell’industria alimentare.


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Ad esempio, è frequente la sua presenza come additivo e agente lucidante nelle gomme da masticare e nei dolciumi in generale. Ancora, nell’industria della cosmesi si utilizza per la produzione di lacca per capelli.

In commercio la si trova sotto forma di scaglie, dopo essere stata raffinata per eliminarne le impurità. Il suo colore più diffuso è quello marrone con venature arancioni che, una volta applicato, conferisce al legno delle morbide tonalità dorate. In realtà le varianti sul mercato sono svariate e differiscono per colore, tipo di pianta di cui l’insetto si è nutrito, condizioni climatiche in cui l’insetto ha vissuto, zona geografica in cui la è avvenuta la raccolta.

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Come si prepara

La gommalacca si può trovare nei negozi di ferramenta oppure di vendita di prodotti per il restauro. Si tratta di miscele pronte all’uso, alle quali non va aggiunto nulla. Se invece acquistate quella grezza, andrà mescolata con un solvente, solitamente l’alcool etilico. Si tratta di una miscelazione molto semplice, ecco tutti i passaggi da eseguire:

  1. In un contenitore di vetro o plastica versate la quantità desiderata di scaglie (dipende dalla densità e dalla gradazione di colore che volete ottenere) e aggiungete l’alcool;
  2. Agitate bene per qualche minuto;
  3. Lasciate riposare per 15 minuti, poi agitate di nuovo;
  4. Seguiranno ulteriori fasi di riposo e scuotimento finché le scaglie non saranno in gran parte sciolte;
  5. A questo punto, travasate il composto in una bottiglia, chiudetela ermeticamente e lasciate maturare la gommalacca almeno 24 ore prima di applicarla.

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Badate bene che le proporzioni della miscela possono variare a seconda di diversi fattori, non ultimo la densità della vernice. Ad esempio, per una vernice al 38%, in un litro di solvente andranno sciolti 380 grammi di scaglie secche. Quando le scaglie saranno completamente sciolte, comincia la fase di l’esterificazione ovvero il passaggio effettivo da resina a gomma.

Le scaglie di gommalacca generalmente resistono a lungo. Se le conservi da un po’, prima di utilizzarle sciogline qualcuna di prova nell’etanolo (il comune alcool per uso domestico) e verifica, che non si siano creati residui gelatinosi in sospensione. Nota che durante l’estate potrebbe succedere che le scaglie si raggrumino; sarà sufficiente frantumarle prima di mescolarle.

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Metodi di applicazione

La gommalacca viene applicata in modi diversi (pennello, spruzzo) a seconda del tipo di oggetto da trattare, ma il metodo che garantisce il risultato migliore in termini di lucidità è l’applicazione a tampone. Questo vale per le superfici piane, nel caso di mobili molto decorati non fa granché differenza.

Per creare un tampone con il fai-da-te, basta tagliare un pezzo di tessuto e ripiegarlo più volte su sé stesso affinché sia di circa 7,5 cm. di lato. Una volta fatto il tampone, potete procedere con l’applicazione. Versate mezzo bicchiere di alcool sul tampone e assicuratevi che si sia assorbito in maniera omogenea. Intingetelo poi nella gommalacca, piano piano senza esagerare con le quantità.

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Applicazione sul legno

Veniamo ora all’applicazione sul legno. Partite sempre dalle estremità del mobile, strusciando il tampone senza fare eccessiva pressione. Questo movimento va ripetuto creando delle strisce parallele, finché la superficie diventa abbastanza appiccicosa da dare la sensazione che il tampone si incolli. Fate attenzione che il tampone sia sempre umido, ma non troppo bagnato (non deve colare).

Al termine di queste operazioni, dopo aver fatto posare la gommalacca per circa un’ora, è il momento della  carteggiatura con grana da 320. Seguiranno altri due strati di lucidatura, intervallati da almeno una notte di riposo. L’ultima passata abrasiva può essere fatta con una paglietta unta in glicerina (ricordate poi di rimuovere l’olio in eccesso con un panno di cotone).

Notate bene che a seconda della porosità del legno e della vostra manualità, tre passate potrebbero non essere sufficienti a produrre la massima lucentezza. Valutate la possibilità di farne altre solo a lavoro ultimato.

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Vantaggi e Svantaggi

Tanti sono i buoni motivi che vi spingeranno ad applicare la gommalacca sul vostro arredo:

  • Non ingiallisce;
  • E’ facilmente riparabile; per la sua composizione a base di alcool, sarà sempre nuovamente scioglibile e quindi piccoli graffi o altre imperfezioni saranno facilmente riparabili con dei ritocchi. Il nuovo strato andrà a sciogliere parzialmente quello vecchio, creando una nuova miscela.
  • E’ semplice da rimuovere utilizzando solo alcool; dite addio a fastidiosi sverniciatori chimici, altamente velenosi e corrosivi;
  • Durante l’applicazione non genera vapori pericolosi.

Ci sono, però, anche dei contro. Innanzitutto, non è impermeabile: eventuali cadute di acqua provocano subito una idrolizzazione dello strato più superficiale che opacizza. Proprio perché si scioglie con l’alcool, bisogna fare molta attenzione anche al contatto con quelli da bere. Non ha un buon rapporto neanche con il calore e intorno ai 65 °C inizia ad ammollire. Insomma, si tratta di una lucidatura molto delicata, ma per questo molto prestigiosa.

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Se ti piace l’idea di avere mobili lucidi e di gran prestigio, la gommalacca è quello che fa al caso tuo. Ecco una galleria con tante immagini da cui prendere spunto.

 

Maria Chiara Barsanti

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