Futon: tutto quello che ti serve sapere


Tutti conoscono il futon, il tipico materasso arrotolato giapponese. Quali sono le caratteristiche?  Quale utilizzi possibili? Qual’è la vera differenza con il materasso occidentale? Scopri se fa per te seguendo queste linee guida che ti aiuteranno a scoprire tutti i particolari del famoso materasso giapponese.

Futon


Il futon è composto da diversi strati di cotone e/o fibra di cocco rivestiti da una fodera. Principalmente è usato per la sua praticità: visto che le case del paese del Sol Levante sono estremamente piccole, i giapponesi possono convertire una zona giorno in una notte semplicemente srotolando il loro futon e viceversa. Grazie al materiale di cui è composto è possibile creare un futon di vario spessore.


Manutenzione

Se per pulire i materassi occidentali occorrono aspirapolveri, vaporelle, bicarbonato e detergenti, per il futon è tutto più semplice: basta farlo areare e batterlo con uno strumento simile al battipanni o, in alternativa, usare il föhn per futon che asciuga tutta l’umidità dal materasso eliminando i cattivi odori.


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Futon o tatami? 

Spesso, erroneamente, si confondono le due cose: il futon è il materasso, il tatami è la superficie su cui si appoggia – tipicamente in giunco. In occidente si usa la definizione futon per indicare soltanto il materasso, mentre in oriente la stessa parola comprende sia il materasso che il piumino coordinato.

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Futon: da preferire per gli allergici

Essendo fatto interamente in cotone, il futon è consigliato per i soggetti allergici. Infatti, il cotone è un materiale ipoallergenico e igroscopico – per cui assorbe tutta l’umidità presente nell’ambiente. Last but not least, il cotone è fresco d’estate e caldo in inverno. L’unica controindicazione è che, a differenza dei classici materassi a cui si è abituati in Italia, ha bisogno di più cura.

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Futon in sostituzione del materasso ortopedico

Recentemente, sempre più persone hanno adottato il futon per sostituire i vecchi materassi ortopedici. Il vantaggio del materasso nipponico è proprio quella di adattarsi perfettamente al corpo per evitare la formazione di punti di pressione che inibiscono il corretto funzionamento dell’apparato circolatorio.

Grazie alla composizione dell’imbottitura, il futon può godere di diversi gradi di rigidità che accompagnano il corpo e le articolazioni durante il riposo notturno.

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Futon occidentale

La corporatura occidentale non è adatta al classico futon giapponese, anche perché nella maggior parte delle case non è presente il tatami e, dunque, andrà posizionato sulle doghe. Per questo motivo quelli occidentali sono in media più alti di quelli giapponesi. Inoltre, generalmente, gli europei sono più alti degli abitanti del Sol Levante. Per cui si è optato per un’imitazione che si adattasse alle abitudini nostrane.

Il futon occidentale è accompagnato da un telaio cosicché il materasso sia alzato dal pavimento. Inoltre, come già detto, in Europa si preferisce un talamo più alto: generalmente dai 15 cm in su.

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Le imbottiture occidentali

Per dare l’idea dell’imbottitura del futon giapponese, si potrebbe dire che è del tutto simile ai vecchi materassi degli anni ‘50, quelli fatti di lana. In Europa la richiesta di imbottiture diverse ha fatto in modo che il ventaglio dell’offerta si ampliasse: sono disponibili quelle in lattice, cocco, cotone rilavorato, lana e lana vergine da abbinare a quella in cotone. Ovviamente la combinazione di questi materiali rende il futon più resistente e riduce il bisogno di manutenzione dello stesso.

Futon bio 

Questa tipologia di materasso è anche bio: basta scegliere materiali certificati che rispettino la natura. Come già accennato in precedenza, poi, i futon certificati bio sono perfetti per gli allergici. Più alta è la percentuale di materiale bio, maggiore sarà la qualità del prodotto finale.

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Futon: un materasso, vari utilizzi

Mai sentito parlare di Japandi? Si tratta dell’ultima frontiera del design d’interni: è la combinazione dello stile giapponese e quello scandinavo. Punto di incontro di queste due culture è l’essenzialità nell’arredare un ambiente e, indovinate, il futon si adatta perfettamente a quest’esigenza.

Infatti, il materassino può assolvere a innumerevoli funzioni: da letto, da divano, da giaciglio per il camping, da materassino yoga, da poltrona, da topper, da pouf, materassino per massaggi, da lettino per i bambini, letto per gli ospiti…chi più ne ha, più ne metta!

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Prezzo medio del futon

Sul mercato occidentale esistono numerose varietà di futon con altrettanta diversificazione di materiali – e di conseguenza di variazione di costo. Il prezzo medio di un materasso futon si aggira sui 150 euro ma esistono tipologie in commercio anche dal prezzo inferiore. Il costo massimo? Anche 900 euro, senza cornice.

Guida all’acquisto

Infine, ecco una check list di elementi da tenere in conto per acquistare il futon – o per capire se faccia al caso tuo:

  • individuare il piano su cui appoggiare il futon e, di conseguenza, sceglierne le misure (attenzione all’altezza!);
  • scegliere il tipo di futon in base alla sua destinazione d’uso: se è per la camera di un bambino, se andrà ripiegato, se sarà un letto, se si è optato per una poltrona. Solo così si potrà capire quale tipologia scegliere: serviranno le cuciture intermedie (in caso di piegamento), servirà un futon con inserti in lattice?
  • Se il futon è per uso esterno, come il campeggio o un materassino da solarium, occorrerà la versione “futoncino”, spessa 6 cm.
  • il tempo che si ha a disposizione per la manutenzione del futon: di conseguenza si sceglierà l’imbottitura da preferire.

Tipologie di futon immagini

Ilaria Rita Iannone

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