Forno pirolitico: cos’è, come funziona, guida all’acquisto

Stanco di pulire il forno dopo ogni utilizzo? E se ti dicessimo che ne esiste uno autopulente? Se ti sembra un sogno, sappi che esiste davvero: si chiama forno pirolitico. Tutto quello che c’è da sapere prima dell’acquisto.

Forno pirolitico: cos’è, come funziona, guida all’acquisto

Utilizzare il forno è davvero molto comodo, forse più durante l’inverno che d’estate. E’ possibile cucinare tanti piatti gustosi come dolci e pasta al forno, ma anche pietanze più salutari che grazie a questa modalità di cottura non richiedono tanto olio.

Davvero molto comodo, ma poi chi lo pulisce? Questa fase è infatti quella più odiata da tutti, che porta via tempo e fatica. Ma oggi una soluzione c’è, si chiama forno pirolitico.

Facciamo un breve passo indietro e chiariamo cos’è la pirolisi. Si tratta di un processo chimico che attiva la decomposizione del materiale organico attraverso temperature molto elevate. Per dirla in modo più semplice, i resti del cibo vengono eliminati sfruttando il calore.


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In pratica si dice che il forno pirolitico è autopulente, proprio perché riesce a sfruttare il principio della pirolisi per igienizzare le pareti e le griglie carbonizzando sporco e grassi solo attraverso il calore (parliamo di circa 500° C).

Sembra un sogno che diventa realtà perché in effetti la pulizia del forno è davvero un’operazione impegnativa, nonché noiosa, soprattutto quando l’elettrodomestico in questione è incassato sotto il piano cottura quindi sarà necessario stare tutto il tempo piegati.

E’ parimenti un’attività da non rimandare a lungo perché oltre all’igiene, qui si tratta anche della corretta gestione del forno. Infatti, non tutti sanno che l’efficienza e la durata del ciclo di vita di questo elettrodomestico dipendono proprio da un corretto lavaggio che dovrebbe seguire ad ogni utilizzo.

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Come utilizzarlo

La funzione di auto pulitura del forno pirolitico, può essere utilizzata ogni qualvolta lo si reputi necessario ovvero dopo ogni utilizzo. Bisogna sempre consultare il manuale d’istruzioni, ma il funzionamento è simile tra tutti i modelli disponibili in commercio. Nella maggior parte dei casi l’intero processo si attiva semplicemente premendo un pulsante, non è necessario nessun detersivo in aggiunta, ma solo rimuovere lo sporco alla fine con un panno umido. In alcune versioni è presente una vaschetta in cui si depositano tutti i residui.

Come abbiamo già accennato, l’interno del forno raggiunge temperature elevatissime, ma niente paura (soprattutto se hai bambini piccoli o animali domestici) si attiva un sistema di blocco dello sportello di apertura e al tatto la temperatura percepita dall’esterno non supera i 60° C.


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Ma torniamo all’interno di questo particolare modello di forno, invero molto diffuso all’estero, quasi sconosciuto in Italia. Le pareti interne sono smaltate con particolari materiali che servono proprio a contenere il calore e contemporaneamente ad evitare che i mobili circostanti si rovinino. I gas prodotti vengono espulsi attraverso un filtro catalizzatore e non di rado è presente un sistema di ventilazione che serve ad abbassare velocemente la temperatura una volta terminato il processo (spesso questa fine è segnalata da un segnale acustico).

La durata varia a seconda del livello di pirolisi che si sceglie, ma solitamente varia tra i 60 e i 120 minuti. Il primo livello serve unicamente per rimuovere i cattivi odori, l’ultimo raramente viene utilizzato se non nelle cucine dei ristoranti. Nei forni più accessoriati è presente una funzione per cui l’elettrodomestico attiva in autonomia il livello adatto.


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Perché acquistarlo

Prima di procedere all’acquisto di questo elettrodomestico senza dubbio utilissimo, dovrai valutarne i pro e i contro.

Senza dubbio non puoi non considerarne i costi, che partono da € 400,00 e possono superare anche i € 1.000,00. E’ un investimento non da poco, ma se utilizzi molto questo elettrodomestico lo ammortizzerai in termini di tempo e fatica. A questo però si devono aggiungere anche i costi dei consumi elettrici destinati alle attività di pulitura.

Questi si aggirano tra i 2,5 e i 4,8 kW, in fondo non così elevati, ma certamente da tenere in considerazione. C’è però da considerare che non dovrai più acquistare detersivi chimici e diciamoci la verità, quante volte ne hai acquistati di costosissimi senza neanche ottenere il risultato sperato?

Anche l’impatto ambientale sarà ridotto, a meno che tu non decida di utilizzare solo aceto e bicarbonato, ma in quel caso sì che ci vuole olio di gomito e molto tempo a disposizione.

Quello che forse dovresti valutare è il tuo contatore. Uno normale da 3 kW sarà sufficiente, ma tiene presente che potresti essere impossibilitato ad accendere più elettrodomestici grandi contemporaneamente, come lo scaldabagno, il ferro da stiro e così via.

Un’altra precisazione sui costi è che questi dipendono molto dagli optional scelti. Ti consigliamo di non escludere il sistema di blocco dello sportello, quello di ventilazione e di valutare bene la qualità dell’isolamento. Una volta prese queste decisioni, potrai scegliere se acquistare online, ad esempio su Amazon, o presso un buon negozio di elettrodomestici.

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Forno pirolitico, cos’è, come funziona, guida all’acquisto: immagini e foto

Una gallery fotografica con diversi modelli di forno pirolitico. Consultala prima del tuo acquisto.

Maria Chiara Barsanti
  • Laurea in Relazioni Internazionali
  • Esperta in Digital Marketing e Comunicazione
  • Autore specializzato in Design, Lifestyle
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