Estintori per la casa: guida alla scelta


Per sentirsi al sicuro da eventuali fiamme che potrebbero generare incendi è utile un estintore domestico. Come scegliere quello più adatto? Com’è fatto, costi e modelli in commercio.

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Gli estintori anti incendio sono obbligatori per esercizi pubblici o per luoghi di lavoro e costituiscono un’importante strumento di difesa in caso di eventuali incendi. Ma cosa succede se si verifica un piccolo incendio domestico? E’ opportuno dotarsi di un estintore per la casa che può rivelarsi fondamentale, in caso di incidenti domestici con fornelli o elettrodomestici.

L’estintore permetterà di spegnere sul nascere un incendio ed evitare il propagarsi di fiamme. E’ bene tenere presente comunque, che in caso di incendi di proporzioni più ampie è opportuno chiamare i soccorsi ed i numeri di emergenza. Come è fatto un estintore per la casa? Dove si può acquistare? Quanto costa? Dove si può installare? Cercheremo di dare una risposta a queste domande nell’articolo che segue.


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Come è fatto un estintore?

Un estintore è composto da tre elementi.

  • Serbatoio che contiene il prodotto che viene utilizzato per spegnere l’incendio
  • Valvola per regolare la fuoriuscita del prodotto estinguente
  • Manichetta: un tubo che serve a indirizzare la fuoriuscita del prodotto utilizzato per spegnere le fiamme.

Al di là delle componenti fisiche dell’estintore, prima di scegliere quello più adatto all’uso domestico, bisogna conoscere che tipo di incendio si può sviluppare in casa e sulla base di questo scegliere quello più adatto. Infatti, i tipi di estintori sono suddivisi in base al tipo di fiamma che si può generare in casa.

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Tipologia di estintore

Bisogna scegliere l’estintore in base al tipo di combustione che si può verificare in casa. Ad esempio se si tratta di fiamme dovute a combustione da legna occorre un estintore diverso da fiamme dovute a incidenti da elettrodomestici, perchè diverso sarà l’estinguente utilizzato. Per questo motivo possiamo dividere gli estintori nelle seguenti classi.

  • A – Si tratta di combustione di materiali solidi come legno, carta, tessuti.
  • B – Le fiamme possono svilupparsi da sostanze liquide come alcol o benzina.
  • C – Le fiamme si sprigionano da gas come metano o  idrogeno.
  • D – I fuochi in questo caso si originano da metalli (zinco, titanio).
  • E – Le fiamme si possono sviluppare da malfunzionamenti o corto circuiti di elettrodomestici o quadri elettrici.
  • F– La combustione si origina da oli tipici da cucina vegetali o animali.


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Come si comprende quindi, a seconda del tipo di fiamma sarà utilizzato un prodotto estinguente diverso contenuto nell’estintore. Allora che tipo di estintore è più adatto all’ambiente domestico?

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Estintore a polvere

Il tipo di estintore più utilizzato per la casa è la tipologia a polvere. In pratica, in caso di fiamme o di principio di incendio, utilizzando l’estintore si genererà un getto di polvere che spegnerà la combustione. La polvere può contenere diverse sostanze che a contatto con le fiamme le spengono. Questo tipo di estintore è quello più utilizzato perchè ha una maggiore facilità di utilizzo ed è adatto su più classi di combustione.

I modelli di estintore, oltre che in base al tipo di prodotto estinguente che contengono, variano anche in base al peso. Vale a dire, in base alla quantità di liquido estinguente che contengono. In commercio si trovano estintori da 1 kg, sono piuttosto piccoli e più adatti ad essere utilizzati in auto. Soprattutto nel caso ci si rechi fuori dall’Italia, in alcuni paesi dove è obbligatorio averlo in dotazione a bordo del veicolo.

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Il modello più diffuso è l’estintore da 6 kg. Questa soluzione è quella più utilizzata perchè rappresenta una quantità sufficiente a spegnere piccole fiamme domestiche. Abbiamo già detto che l’estintore varia in base al tipo di prodotto estinguente contenuto.

Oltre al modello a polvere, gli estintori possono essere ad acqua, a schiuma, ad anidride carbonica, ognuno specifico per una classe di fiamme. Il modello a polvere può essere utilizzato per più classi, tranne che per fiamme dovute ad elettrodomestici. In questo caso è preferibile scegliere un estintore ad anidride carbonica.

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Costi

Quanto costa un estintore per uso domestico? Come abbiamo detto, gli estintori possono essere di diversi modelli e di diverse tipologie. Per un estintore a polvere, tra quelli più utilizzati, il costo si aggira attorno ai 20-25 euro, per il modello da 1 kg.

Per un estintore da 6 kg sempre a polvere il costo si aggira attorno ai 30-35 euro. Gli estintori ad anidride carbonica sono più costosi, il costo per un modello da 2 kg si aggira intorno ai 50 euro. Dove si può comprare un estintore per la casa? Oltre che disponibile on line in diversi negozi virtuali, si può trovare nelle ferramenta o nei negozi specializzati.

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Dove mettere l’estintore in casa

La domanda che sorge spontanea è dove possiamo installare l’estintore? L’estintore andrebbe installato preferibilmente in cucina. Un’ottima soluzione è istallarlo sotto al lavandino, se non vogliamo tenerlo a vista, o dietro la porta. Se poi siete amanti di oggetti di design, in commercio esistono diverse soluzioni originali e creative. Gli estintori diventano veri e propri complementi d’arredo, ispirati dalla fantasia.

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Estintori per la casa: foto e immagini

Marcella Piegari

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