Cosa fare per prevenire la muffa nelle stanze

La muffa, un nemico infimo e silenzioso. Come combatterla e soprattutto come prevenirne la formazione nelle stanze di casa tua.

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Al giorno d’oggi molte persone pensano che le infestazioni di muffa siano un problema superato. Purtroppo sono più frequenti di quanto si possa pensare, soprattutto negli ambienti umidi e nelle case più datate che non dispongono di adeguati sistemi di isolamento.

La muffa altro non è che un organismo pluricellulare, nello specifico un fungo, capace di ricoprire le superfici e di riprodursi attraverso le spore. In particolare questa sua caratteristica lo rende infestante e particolarmente difficile da debellare. Inoltre, le ife che crescono dalle spore sono dannose per l’uomo in quanto tendono ad aderire alle cellule del primo tratto dell’apparato respiratorio e causano problemi a chi ha delle insufficienze immunitarie e/o ai soggetti allergici.


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Ancora, in casi gravi la muffa può attaccare il sistema nervoso causando sensazioni di spossatezza, sonnolenza e astenia. E’ facile capire che laddove ci siano problemi di questo tipo, è bene correre subito ai ripari onde evitare ripercussioni sul proprio stato di salute e su quello dei nostri cari.

Come prevenire

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Come già brevemente accennato, la muffa si nutre e prolifera soprattutto negli ambienti umidi. Laddove il tasso di umidità nell’aria supera il 55% ed è presente il fenomeno della condensa ovvero c’è differenza di temperatura tra interno ed esterno la muffa trova terreno fertile.

Anche la presenza costante di buio e il mancato ricambio d’aria sono l’habitat perfetto per questo spiacevole inquilino, pertanto si può cominciare con pochi semplici accorgimenti. Vediamoli insieme.

E’ bene sapere che la lotta contro il nemico silenzioso che è la muffa comincia già in fase di collocamento degli elementi d’arredo. Ad esempio, lungo le pareti perimetrali, ossia quelle che danno verso l’esterno, sarebbe bene posizionare i mobili ad una distanza di almeno 5 cm dal muro e di tanto in tanto verificarne le condizioni.

Le piante da interni sono un gradevole elemento decorativo, ma attenzione a non esagerare  per tenere sotto controllo umidità e zanzare.


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Nella vita quotidiana è molto importante arieggiare gli ambienti e favorire il ricircolo di aria in ogni stanza. Basterà aprire finestre e persiane per almeno 5 minuti al giorno e, specialmente d’estate, creare correnti ventilate.

Un’altra regola importante, altrettanto facile, è quella di far entrare quanto più possibile la luce solare. La muffa odia i raggi del sole perché la asciugano e soprattutto eliminano l’umido dalle pareti in profondità.

Anche mantenere la temperature uniforme tra un ambiente e l’altro è molto importante, onde evitare forti sbalzi climatici. L’ideale è che non ci siano più di 3°C di differenza tra una stanza e l’altra.


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Non tutti sanno che asciugare i vestiti in casa, soprattutto d’inverno, tende a favorire la formazione di umido e condensa. Se non hai altro modo di occuparti dei panni bagnati, assicurati almeno di tenere una finestra aperta ed evita di posizionare lo stendibiancheria accanto al termosifone.

Qualora questi metodi fai da te non fossero abbastanza, sarà il caso di ricorrere ad una strumentazione più professionale per ridurre l’umidità. L’utilizzo dei deumidificatori è oggi altamente consigliato non solo per contrastare le infestazioni di muffa, ma anche per rendere la tua casa un ambiente più salubre per tutti coloro che la abitano.

Anche all’interno degli armadi e della dispensa è sempre bene utilizzare appositi antimuffa come ad esempio i sacchetti in gel con azione specifica.

Come curare

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Qualora ti trovassi di fronte a delle manifestazioni superficiali di muffa, dovrai subito correre ai ripari. In fase iniziale prediligi rimedi naturali, per poi passare ad agenti chimici e solo infine valuta la possibilità di rivolgerti ad uno specialista.

Nella maggior parte dei casi, la comparsa della muffa negli ambienti domestici avviene sulle pareti, sul soffitto, lungo gli infissi e nei pressi della doccia. Uno dei metodi della nonna più diffuso è la miscela di acqua e aceto. L’occorrente è un litro di acqua demineralizzata e 30ml di aceto. Tale soluzione va nebulizzata, pertanto sarà necessario munirsi di uno spruzzino, direttamente sulla macchia, ad una distanza di massimo 10 cm.

Dopo aver fatto agire il prodotto per circa 10-15 minuti, sarà necessario risciacquare con abbondante acqua e poi asciugare completamente la zona.

Un’altra possibilità, adatta soprattutto alle zone piccole e agli interstizi come ad esempio l’angolo tra due pareti o tra parete e finestra, è quella di utilizzare bicarbonato di sodio mischiato a sale, acqua e acqua ossigenata, da applicare sulla parte interessato strofinando con uno spazzolino.

Le dosi consigliate sono due cucchiai di bicarbonato di sodio e due cucchiai di sale da scogliere in 700 ml di acqua e due cucchiai di acqua ossigenata a 30/40 volumi. Agitando per bene si creerà una sostanza schiumosa da lasciar agire per almeno mezz’ora. Al termine, solito procedimento: sciacquare ed asciugare.

Cosa fare per prevenire la muffa nelle stanze: immagini e foto

Ecco una breve gallery riepilogativa degli argomenti trattati e delle soluzioni da adottare per prevenire ed eliminare la muffa.

Maria Chiara Barsanti
  • Laurea in Relazioni Internazionali
  • Esperta in Digital Marketing e Comunicazione
  • Autore specializzato in Design, Lifestyle
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