Come smaltire la condensa del condizionatore: consigli e rimedi

Tutto quello che c’è da sapere su come smaltire la condensa dei condizionatori a seconda della loro tipologia, dall’uso della vaschetta a quello della pompa di scarico o del nebulizzatore: tanti consigli su come eliminare l’acqua espulsa e anche su come riutilizzarla in modo alternativo.

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Il condizionatore diventa un alleato insostituibile durante il periodo estivo, soprattutto quando si vive in città. Con un utilizzo prolungato dei condizionatori, però, sorge il problema relativo a come smaltire la condensa prodotta da questo elettrodomestico e, di conseguenza, come eliminare l’ingente quantitativo di acqua espulsa.

Il modo più semplice e immediato è sicuramente utilizzare contenitori di fortuna, come bottiglie e bacinelle (specialmente quando il condizionatore si trova su terrazze o balconi), ma esistono soluzioni più ragionate e performanti che si rivelano pratiche, funzionali e utili a evitare danni strutturali legati a eventuali infiltrazioni.


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L’acqua del condizionatore si può anche riutilizzare in molti modi diversi, per innaffiare il giardino o per la routine domestica. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su come smaltire la condensa e non sprecarla.

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Condensa del condizionatore: perché si forma e caratteristiche

I climatizzatori, adoperati prevalentemente nella stagione estiva, funzionano mediante scambi continui tra l’aria calda che caratterizza l’ambiente in cui è collocato e il gas rinfrescante di cui questo elettrodomestico è provvisto.

Questi scambi costanti provocano la formazione della condensa, che in estate si fa più copiosa a causa di un maggiore utilizzo rappresentando quindi un problema. Come smaltirla? Quali sono gli escamotage da poter mettere in atto? Prima di scoprirli, focalizziamoci sulle caratteristiche dell’acqua di scarto del condizionatore.

Si tratta di acqua demineralizzata, ma non potabile. D’altra parte, attraversando diverse tubature, non è pura ma può contenere batteri e particelle nocive. Proprio per non ritrovarsi con l’acqua del condizionatore sporca è importante pulire sempre con regolarità i filtri, per poterla eventualmente riutilizzare.

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Scarico condensa unità interna ed esterna: le differenze

Per capire come eliminare e smaltire la condensa del condizionatore, è opportuno fare delle distinzioni. I condizionatori portatili, per esempio, prevedono un sistema di raccolta interno (o unità interna) per l’acqua di condensa. Sono dotati, infatti, di una vaschetta di capacità variabile, a seconda delle dimensioni del condizionatore. La vaschetta va svuotata con regolarità, onde evitare che l’acqua si riversi in terra sul pavimento.


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Esistono poi i climatizzatori con unità esterna, dotati di split. Sono integrati con un sistema di spurgo senza pompa: la condensa che si viene a formare, infatti, viene espulsa mediante un tubicino. Questi sono i più semplici da gestire tra tutti i condizionatori. L’unico problema subentra quando le unità esterne si trovano su balconi e terrazze, perché in questo caso bisogna occuparsi di come smaltire l’acqua.

Infine, ci sono i climatizzatori senza unità esterna, costituiti dallo split con un motore integrato all’interno. Questi si avvalgono sia della possibilità di scarico esterno che della vaschetta interna. La condensa viene eliminata all’esterno attraverso delle bocchette inserite nel muro che risultano invisibili.


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Come smaltire la condensa dei condizionatori

Il modo più semplice, quello che viene più spesso sfruttato per ovviare al problema, è quello che prevede l’utilizzo di contenitori dei più disparati, dalle bottiglie vuote alle bacinelle fino alla tanica raccogli condensa, per raccogliere l’acqua prodotta dal condizionatore e, una volta pieni, svuotarli per evitare che provochino danni alle mura o al balcone (come infiltrazioni o altre problematiche).

In realtà, però, esistono dei metodi molto più meticolosi che consentono di smaltire la condensa del condizionatore.

Far confluire la condensa nel sistema di scarico del bagno

Intervenendo sull’impianto idraulico è possibile convogliare l’acqua del condizionatore nello scarico del bagno. Ovviamente, ciò comporta il coinvolgimento di idraulici specializzati e, di conseguenza, un discreto tempo di lavoro e una certa spesa.

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Installare un nebulizzatore

Sono disponibili nei negozi specializzati (e anche online) appositi nebulizzatori per i condizionatori. Il nebulizzatore è un piccolo dispositivo, alimentato attraverso l’elettricità, in grado di espellere l’acqua nella forma di gocce minuscole e impercettibili fino a 50 metri di distanza circa.

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Installare una pompa di scarico esterna

In alternativa, è possibile anche utilizzare una pompa che dall’unità di scarico esterna espelle l’acqua fino a 8-10 metri di distanza. Anche in questo caso è possibile acquistare il dispositivo nei negozi specializzati e perfino su Amazon.

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Come riutilizzare la condensa del condizionatore

Come anticipato, l’acqua del condizionatore non è potabile ma demineralizzata e, comunque, riutilizzabile. Approfondiamo, a questo punto, come poterla riutilizzare evitando di sprecarla.

Per il ferro da stiro a vapore

L’acqua espulsa dal condizionatore è priva di sali minerali e anche di calcare, quindi è perfetta per alimentare la caldaia dei ferri da stiro a vapore. L’assenza di calcare aiuterà il vostro ferro da stiro a performare al meglio e, nondimeno, a godere di una sopravvivenza più lunga.

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Per lavare il bucato

Mescolando l’acqua di scarto del condizionatore con del sapone di Marsiglia è possibile ottenere un vero e proprio detersivo liquido. Vi basterà lasciare la soluzione a riposare per qualche giorno per ritrovarvi con un detersivo fai da te perfetto per il vostro bucato.

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Per inaffiare giardino e piante

Vi sono pareri discordanti in merito, ma l’acqua derivata dalla condensa del condizionatore si può utilizzare anche per innaffiare. C’è chi pensa che possa essere nociva per le piante ma, in realtà, non comporta alcun tipo di problema in particolar modo a piante resistenti come le piante grasse, per esempio.

Piante più delicate e maggiormente bisognose di sali minerali, invece, potrebbero risentirne: in questo caso vi consigliamo di miscelare l’acqua del condizionatore con quella del vostro rubinetto.

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Per le pulizie domestiche

Sfruttate la condensa del condizionatore – o meglio l’acqua raccolta dopo un utilizzo prolungato – per le faccende domestiche che richiedono un grande dispendio di acqua, come il lavaggio dei pavimenti all’interno o all’esterno della vostra casa.

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Per la manutenzione dell’auto

L’acqua del condizionatore può essere tranquillamente usata per lavare la vostra auto ma anche per eseguire piccoli interventi di manutenzione, dal rabbocco dell’acqua del radiatore a quello della vaschetta dei tergicristalli.

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Come smaltire la condensa del condizionatore: immagini e foto

I nostri consigli su come smaltire la condensa del condizionatore vi sono tornati utili? Nella galleria di seguito, li troverete tutti riassunti per immagini.

Maria Teresa Moschillo
  • Laurea in Editoria, informazione e sistemi documentari
  • Autore specializzato in Design, Lifestyle, Tendenze
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