Come scegliere una stufa a fungo: guida all’acquisto perfetto

Paola Palmieri
  • Dott. in Scienze della Comunicazione

Per riscaldare il tuo ambiente con un piacevole tepore e vivere gli spazi esterni anche durante il periodo invernale serve una stufa ideata proprio per questo. Ricorda un fungo ma non lo è: scopri insieme a noi come scegliere una stufa a fungo. 

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Se sbirciando tra i tavolini del bar o al ristorante hai scorto simpatici funghi riscaldanti e vuoi sapere tutto, ma proprio tutto, su questo gettonatissimo metodo di riscaldamento da esterno allora sei nel posto giusto. Noi di casa e giardino ti proponiamo una guida completa per procedere in tutta tranquillità e sicurezza all’acquisto perfetto.

Caratteristiche, tipologie, funzionamento e costi di queste accattivanti strutture in acciaio, ciascuna con un proprio design, ma tutte accomunate da un curioso e funzionale cappello a sovrastarle. Solitamente riscaldano sui 25-30 mq: perfette per zone esterne di bar e ristoranti ma anche per il tuo patio e goderti la pausa caffè o sigaretta nel clima ideale. Pronti a scoprirne di più? Andiamo.

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Tipologie: elettrica o a gas?

Le stufe a fungo sono sostanzialmente di due tipi, vediamone insieme le caratteristiche:

  • la stufa a fungo elettrica scalda per mezzo di raggi infrarossi. Per il suo funzionamento viene collegata ad un impianto elettrico e dunque consuma watt.
  • la stufa a fungo a gas, al contrario, monta una bombola GPL che, oltre a conferire stabilità alla struttura, con un tubo flessibile e un regolatore di pressione distribuisce il calore fino al cappello che completa esteticamente la struttura e può essere direzionato a proprio piacimento.

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Come scegliere una stufa a fungo: vantaggi e svantaggi

Diciamo la verità le stufe a fungo rappresentano un tipo di riscaldamento supplementare, che da sole non bastano a riscaldare un intero ambiente. Ci si avvicina ad esse per assaporarne il tepore per questo possiamo trovarne più d’una al di fuori dei locali o in terrazzo prediligere la sua installazione al centro del tavolo o nei pressi.

Resta comunque la soluzione ideale per rendere accogliente gli esterni. Ma quale preferire tra le due tipologie: elettrica o gas? Vediamo insieme i pro e i contro. Partiamo dalla stufa elettrica:

  • Vantaggi: poco ingombrante, leggera, inodore e di facile manutenzione
  • Svantaggi: più costosa rispetto alla stufa a fungo a gas.

Per quanto riguarda invece la stufa a gas, quali i punti di forza e quali quelli di debolezza? Vediamo:

  • Vantaggi: più stabile rispetto al modello elettrico, autonoma (in quanto non ha bisogno di essere collegata alla rete elettrica) e potenza e rendimento superiori.
  • Svantaggi: pesante, ingombrante e consigliata per uso esterno per eventuali anche se deboli possibili emanazioni.

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La normativa di riferimento

Partiamo da cosa dice la legge a riguardo. Tanto per cominciare tutte le stufe a fungo, dette anche termofunghi o funghi riscaldanti, devono essere provviste di marchio CE. Quelle a gas devono far riferimento alla direttiva 2009/142/CE mentre per lo stoccaggio alla norma UNI 7131. Le stufe a fungo elettriche, al contrario, devono assicurare una protezione IPX4 (protezione contro l’acqua).

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Le caratteristiche principali

Vediamo insieme quali altri fattori entrano in gioco per la scelta della stufa a fungo:

  1. la superficie riscaldata: da valutare in base alle proprie esigenze e che solitamente si esprime in m2.
  2. la potenza termica: esprime la capacità di riscaldamento e si regola con l’aiuto di un selettore di potenza.
  3. la trasmissione del calore: nel caso delle stufe a fungo l’irraggiamento avviene in senso verticale.
  4. il riflettore: più grande è, più superficie sarà in grado di riscaldare. In più se inclinabile permetterà meglio di indirizzare il calore.
  5. il materiale: l’acciaio è il materiale da prediligere sia in contesti umidi che asciutti.
  6. la stabilità: più è elevata più sarà sicura la stufa a fungo scelta.
  7. l’ingombro: elemento da valutare attentamente in relazione allo spazio che abbiamo a disposizione, soprattutto in piccoli ambienti esterni.
  8. il regolatore di potenza: ormai in dotazione su tutti i modelli è fondamentale per il tuo risparmio energetico in quanto adatta l’irraggiamento alle condizioni climatiche.
  9. l’autonomia: da valutare per le stufe alimentate a gas che hanno in dotazione una bombola, appunto, che va sostituita una volta esaurita. La durata? In relazione all’uso che se ne fa.

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Come scegliere una stufa a fungo: i prezzi consigliati

Se ti stai lasciando ingolosire dall’idea di creare un’atmosfera calda ed accogliente in terrazzo ma vuoi avere un’idea dei costi da affrontare, ti aiutiamo noi. Innanzitutto ampio è il ventaglio delle offerte per cui davvero si tratta di stufe per ogni esigenza e ogni portafoglio.

Partiamo dai € 50,00 dei modelli più piccoli fino ai € 750,00 di quelli più grandi, molto attenti al design. Le soluzioni più gettonate? Restano quelle intorno ai € 300,00 circa ed offrono un ottimo rapporto prezzo/qualità con soluzioni davvero interessanti.

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Come scegliere una stufa a fungo: foto e immagini

Se con la lettura del nostro articolo sei rimasto piacevolmente sorpreso dalle qualità delle stufe a fungo e stai pensando di acquistarne una, non dimenticare di rispettare le basilari norme di sicurezza e di proteggere al meglio la tua stufa in caso di non utilizzo. Dai un ultimo sguardo alle foto presenti in galleria: lasciati sorprendere!