Come fare una controparete isolata: 2 soluzioni vantaggiose

Sai cos’è una controparete isolata? Quando conviene realizzarla e quali vantaggi e svantaggi comporta? Scopri come fare una controparete isolata per migliorare il comfort climatico e acustico della tua casa.

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Una controparete isolata è una valida alternativa alla coibentazione sulla parte esterna dell’abitazione. Quando non è possibile ricorrere al cappotto termico o agli interventi di isolamento esterno, si può optare per un intervento di coibentazione interna, in grado non solo di limitare le dispersioni termiche, ma anche di attutire i rumori invasivi provenienti dalla strada.

Isolare una parete dall’interno non comporta nessuna perdita di spazio: l’ingombro è quasi nullo e l’intervento è veloce e per nulla invasivo. In commercio esistono diversi tipi di materiali isolanti, che possono essere naturali, sintetici o minerali; ciascuno di essi consente di ridurre le dispersioni termiche e di migliorare il comfort acustico e il clima interno, apportando un notevole risparmio sui consumi energetici.


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Se stai pensando di far realizzare una controparete isolata in casa tua, ci sono due tipi di interventi ai quali puoi ricorrere. Scopri tutto quello che c’è da sapere sulle contropareti isolate: quando conviene realizzarne una, quali materiali puoi utilizzare e quali sono i vantaggi e gli svantaggi relativi alla sua realizzazione.

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Controparete di cartongesso isolata

La controparete di cartongesso è una buona soluzione per isolare i muri perimetrali dall’interno, ottenendo una resa termica maggiore. L’intervento viene realizzato in poco tempo e non comporta una grande perdita di spazio, perché la parete risulta sottile.

Prima di tutto viene realizzata un’orditura che presenta dei montanti verticali posti a una certa distanza gli uni dagli altri. All’interno di essi vengono inseriti dei pannelli rigidi o dei materassini spugnosi, realizzati con un materiale isolante. I montanti servono a bloccare la fuoriuscita del materiale che viene compattato all’interno dell’orditura, così da evitare la creazione di ponti termici.

Dopo il montaggio la parete viene sigillata con una lastra di cartongesso da avvitare sui montanti. Questa soluzione offre anche la possibilità di sfruttare l’intercapedine interno per creare delle diramazioni dell’impianto elettrico, senza dover smantellare la parete o il pavimento per far passare i fili della corrente.


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Incollaggio delle lastre preaccoppiate

L’altra strada percorribile è l’incollaggio delle lastre preaccoppiate. Questa soluzione è più indicata per chi desidera realizzare una controparete che isoli la propria abitazione dai rumori esterni. L’intervento risulta essere ancora più veloce e meno invasivo, perché consiste nell’incollaggio diretto di lastre di cartongesso accoppiate a pannelli isolanti.

Sul retro del pannello viene steso un importante strato di colla; la lastra viene poi sollevata e incollata al muro con un movimento dal basso verso lato, facendo pressione per farla aderire alla parete. Infine vengono eliminate le fuoriuscite laterali di colla con un raschietto: il risultato finale è preciso, pulito e impeccabile.


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Le lastre preaccoppiate sono disponibili in diversi formati e materiali, in grado anche di contrastare i fenomeni di umidità e di condensa che solitamente sono da imputare ai muri perimetrali freddi. L’incollaggio è rapido e la perdita di spazio è ridotta a zero.

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Materiali isolanti: quali scegliere?

In commercio sono disponibili diverse tipologie di materiale isolante, ideali per coibentare le pareti di casa negli interventi di isolamento interno. In particolare, sono tre le tipologie di isolanti ai quali puoi ricorrere:

  • materiali naturali: sono perlopiù costituiti da pannelli di legno o altri materiali di origine vegetale, come il sughero, la lana di pecora, la cellulosa o la calce espansa
  • materiali sintetici: pannelli realizzati in polistirene o poliuretano
  • fibre minerali: lana di roccia o lana di vetro, materiali flessibili e resistenti indicati soprattutto in caso di pareti irregolari.

Poiché una controparete isolata comporta una riduzione (seppure minima) dello spazio interno, il consiglio è di optare per i materiali che offrono le prestazioni tecniche più elevate anche con spessori esigui. Tra questi, senza dubbio, spiccano i pannelli isolanti termoriflettenti, costituiti da pellicole di polietilene accoppiate a fogli di alluminio con ovatta o fibre minerali.

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Quando conviene realizzare una controparete isolata?

La realizzazione di una controparete isolata è preferibile quando non è possibile ricorrere a interventi di isolamento sull’esterno dell’edificio. Questa situazione solitamente riguarda quegli edifici che presentano un gran numero di balconi o logge, che impediscono una copertura uniforme delle pareti esterne.

L’isolamento delle pareti interne, invece, è sempre possibile, e consente di migliorare il rendimento energetico della propria casa e di aumentare il comfort acustico. Tuttavia una controparete isolata non garantisce una risoluzione definitiva di tutti i ponti termici, specie quelli che si formano in orizzontale tra la parete e i serramenti.

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Controparete isolata: vantaggi e svantaggi

Realizzare una controparete isolata è sicuramente vantaggioso se si desidera migliorare il clima interno della propria abitazione, abbattendo i costi legati ai consumi energetici dell’impianto di riscaldamento e del condizionatore.

Gli interventi di realizzazione sono veloci e poco invasivi e, rispetto ai lavori di isolamento esterno dell’edificio, sono anche meno costosi. Oltre alla facilità della posa in opera, l’intervento non necessita di alcun tipo di autorizzazione. Se vivi in un condominio e desideri migliorare l’efficienza energetica della tua casa, nessuno può vietarti di ricorrere a un intervento di coibentazione interna.

Tuttavia, rispetto ai lavori di coibentazione esterna, le contropareti isolate presentano qualche svantaggio che vale la pena considerare:

  • minore efficienza rispetto al cappotto termico esterno
  • possibile formazione di ponti termici
  • leggera riduzione dello spazio interno, in caso di una controparete isolata di cartongesso.

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Come fare una controparete isolata: immagini e foto

Se stai prendendo in considerazione l’idea di realizzare una controparete isolata, sfoglia le immagini della galleria. Ecco tutti gli step necessari alla creazione di una parete interna completamente coibentata, ideale per migliorare il comfort abitativo.

Patrizia D'amora
  • Laurea in Giornalismo e Cultura editoriale
  • Autore specializzato in Arredamento, Lifestyle
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