Bastano pochi accorgimenti per restringere alcuni capi direttamente a casa
Può succedere che nell’armadio si nascondano capi d’abbigliamento troppo larghi, ma, prima di donarli o di correre da un sarto per farli rimpicciolire, vi consigliamo di provare i nostri trucchi per restringerli in lavatrice o a mano in base al loro tessuto.
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A volte capita di fare shopping e acquistare vestiti troppo grandi per errore oppure di dimagrire qualche chilo e vedere larghi capi d’abbigliamento che fino a qualche mese prima erano perfetti. Invece di correre subito da una sarta per farli restringere, però, si può sfruttare la lavatrice o il lavaggio a mano per ridisegnare la vestibilità dei capi spendendo zero. Scopriamo allora come fare in base al tessuto di magliette e pantaloni per avere risultati eccellenti senza rischiare di rovinare nulla.
Cotone

Il cotone è un tessuto naturale molto facile da far restringere a casa perché ha una straordinaria capacità di rimpicciolirsi quando viene a contatto con fonti di calore elevate.
Chi desidera rendere più piccola una maglietta o una felpa di questo tessuto non deve far altro che mettere l’indumento in lavatrice a 60°C (oppure a 90°C se è completamente bianca) per tirarla fuori di una taglia in meno. Ricordiamo però che si deve sempre evitare la centrifuga troppo forte perché questo passaggio rischierebbe di deformare le cuciture rendendo il capo molto meno bello da indossare.
In alternativa si può anche scegliere di mettere a bollire dell’acqua, versarla in una bacinella e poi immergerci il capo lasciandolo lì senza toccarlo per un po’. Per non incorrere in inconvenienti, va tenuto a mente che in 20 minuti si restringerà di due taglie, mentre in 10 minuti perderà una misura e mezzo.
Denim

Il denim è il tessuto non solo di jeans e salopette, ma anche di numerose camicie e gonne che a volte possono diventare grandi a causa dell’uso prolungato. Questo materiale naturale infatti tende inevitabilmente a cedere e ad allargarsi sia sulle gambe che sul girovita, per cui dopo qualche anno è normale che i nostri amati capi diventino enormi.
La tecnica perfetta per farli tornare come nuovi sta nel metterli in lavatrice da soli a 60°C o 90°C con un ciclo standard. Subito dopo si deve spostare in asciugatrice il pezzo (o i pezzi) d’abbigliamento facendo partire l’elettrodomestico al massimo del calore possibile per almeno 40 minuti.
Chi non possiede un’asciugatrice può tentare un’altra soluzione: far bollire dell’acqua e poi versarla in una ciotola capiente con all’interno i jeans al rovescio. Dopo aver atteso 30 minuti, si prendono i pantaloni e li si porta ad asciugare in giardino sotto i raggi del sole oppure vicino ad una fonte di calore in casa avendo sempre cura di stendere in orizzontale.
Sintetico

Invece di mettere nella raccolta differenziata di casa o di donarli ai più bisognosi perché sono diventati troppo grandi per noi, anche i capi d’abbigliamento in poliestere, nylon o acrilico si possono salvare. Questi vestiti sintetici nascono per essere super resistenti e non restringersi facilmente, però ci si può provare senza rischiare di danneggiarli se si segue un processo specifico pensato per modificarne la struttura molecolare senza che si fondano.
Si parte inserendo la maglietta, il maglione o l’abito in lavatrice e poi si avvia un ciclo di lavaggio lungo in lavatrice a 60°C. Terminato questo giro in lavatrice, si sposta il vestito nell’asciugatrice facendo partire un programma intensivo.
Va detto che a contrario dei capi in tessuto naturale, questi sintetici rischiano di irrigidirsi o di deformarsi in modo irreparabile, perciò è opportuno prestare attenzione e interrompere subito l’asciugatrice se si sente odore di plastica.
Bastano pochi accorgimenti per restringere alcuni capi direttamente a casa: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono i modi giusti per ristringere in lavatrice e a mano capi d’abbigliamento di vari tessuti, possiamo scorrere le foto raccolte all’interno della seguente galleria immagini.