Anice: benefici e curiosità

Piccoli semi, profumati e inebrianti fanno dell’anice una delle piante aromatiche più apprezzate in cucina, perfetta per insaporire cibi, infusi o sotto forma di distillato per concludere un fine pasto o per profumare dolci e biscotti. Pianta meravigliosa, originaria del Medio Oriente sin dall’antichità veniva usata in pasticceria e per preparare deliziosi e profumati liquori. Il suo nome scientifico “Pimpinella anisum”, affonda le sue origini in un passato molto antico e dalla Grecia giunse in breve tempo anche a Roma, il cui maggiore utilizzo era destinato alla gastronomia tradizionale per insaporire piatti a base di carne, verdure e cacciagione.

Anice

Origine e diffusione dell’anice

L’anice è una delle spezie più antiche, diffusasi in breve tempo in tutto il mondo e soprattutto tra le civiltà antiche, è diventata una delle erbe aromatiche alla base di molte culture gastronomiche e tradizioni sparse per il mondo.

Durante il Medioevo veniva utilizzata non solo in cucina, ma anche in medicina e farmacologia per curare malesseri di lieve entità soprattutto per disturbi a livello gastrico, inoltre l’anice, nella sua versione di distillato puro e profumato era alla base del più famoso liquore, noto soprattutto durante l’800 nell’ambiente bohémien, ovvero l’assenzio.


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Nota la scena del musical Moulin Rouge in cui artisti e scrittori della Parigi dell’epoca, si lasciavano andare ai piaceri inebrianti di questo liquore, solitamente diluito con poche gocce di anice e che in breve tempo conquistò un enorme successo in tutta Europa.

Anice, Semi

L’anice in natura

Da un punto di vista botanico, spesso si fa confusione dal momento in cui con il nome “anice”, si fa riferimento, molto in generale, ad una famiglia che al suo interno racchiude piante diverse, che hanno molto poco in comune dal punto di vista botanico.

Esteticamente simili, ognuna ha dei tratti distintivi specifici, oltre all’aroma intenso e il gusto unico particolare che contraddistingue ciascuna varietà. Si possono, infatti distinguere tre tipi di anicel’anice verde, l’anice stellato e l’anice pepato. L’anice verde, il cui nome scientifico è Pimpinella anisum è molto diffuso in occidente, e la sua pianta presenta dei piccoli fiori bianchi e gialli e il profumo ricorda molto il finocchio e come per quello stellato, viene utilizzato in erboristeria e soprattutto in cucina per la preparazione di vini, liquori e bevande, oltre ad un estratto puro, un profumato olio essenziale per condire pane e prodotti da forno.

L’anice stellato, Illicium verum si diffonde soprattutto in Asia, essendo originario della Cina, il sapore ricorda molto quello della liquirizia e il suo nome è dato dalla tipica forma a stella dove sono custoditi i semi profumati. L’anice pepatonome scientifico Xanthoxylum piperitium anch’esso proveniente dalle terre d’oriente di Giappone e Cina, presenta tra tutti un sapore forte e piccante, nonché un profumo molto aromatico.

Anice,

Anice: benefici e usi in cucina

In cucina l’anice viene utilizzato per i più svariati usi, in infusione per una bevanda fresca e digestiva, liquore per godere di un benefico effetto a fine pasto o per aromatizzare dolci da forno, pani tradizionali, cibi e succulenti secondi di carne.


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Nelle regioni del sud Italia viene utilizzato per aromatizzare molti prodotti da forno, come focacce e biscotti, tipici della gastronomia locale, in particolare in Sicilia dove dei tradizionali biscotti sono chiamati proprio anicini, e sono tipici delle città di Palermo e Monreale.

Perfetti per la colazione, ben si abbinano ad un buon caffè o al tè del pomeriggio. In particolare l’anice stellato, se assunto in infusione, è capace di sprigionare degli effetti benefici notevoli ed è utile in caso di problemi di digestione e per agevolare il transito intestinale, oltre a donare un’immediata leggerezza se avete consumato un pasto abbondante. Oltre a favorire la digestione, possiede notevoli proprietà calmanti e antidiarroiche, oltre che supportare il ripristino della flora batterica in caso di irritazioni di diversa natura.


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Se assunto sotto forma di olio essenziale, ha un forte potere calmante per tosse di diversa origine, possiede spiccate proprietà espettoranti ed è perfetto in caso di bronchite e tosse persistente. Possiede, inoltre, potenti proprietà antivirali, perfetto per intervenire sul proliferare di fastidiosi herpes labiali oltre ad avere importanti effetti diuretici, stimolando così il lavoro renale e l’eliminazione di scorie, tossine e liquidi in eccesso.

Assunto regolarmente, ben contribuisce alla disintossicazione del fegato, soprattutto in seguito ad assunzione di farmaci e l’olio essenziale può essere utilizzato per la cura del cavo orale aggiungendo qualche goccia al collutorio in caso di gengive infiammate.

Olio, Essenziale

Anice benefici e curiosità: foto e immagini

Raffaella Gambardella
  • Laureata in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale
  • Docente di Lingua Spagnola
  • Autore specializzato in Ricette, Cucina, Fotografia
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