AEROGEL per l’isolamento termico


Tutte le caratteristiche, le differenti tipologie di prodotto ad oggi presenti in commercio, posa in opera e vantaggi/svantaggi dell’aerogel

AEROGEL per l'isolamento termico


Se stai cercando informazioni sull’aerogel, probabilmente sai già che l’isolamento termico riduce le spese di climatizzazione invernale fino al 40%. Data la sua composizione di gel a base di silice e aria, la sua caratteristica principale è unire un sottigliezza del materiale ad alte prestazioni.

Questo lo rende particolarmente idoneo per realizzare cappotti termici interni o esterni quando ci sono vincoli di spessore oppure quando la sagoma esterna dell’edificio non può essere alterata.


Aerogel, che cos’è: caratteristiche e tecnologia

L’aerogel è un materiale solido molto leggero, all’apparenza una schiuma solida che in realtà è un gel composto dal 98% d’aria e 2% di silicio amorfo, il principale componente del vetro.


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In seguito alla sua scoperta in ambito aerospaziale, automobilistico e navale, i costi di produzione erano piuttosto elevati, motivo per il quale non fu applicato subito nell’edilizia. Al giorno d’oggi, invece, è ampiamente utilizzato in questo campo per le sue caratteristiche tecniche ovvero:

  • leggerezza
  • basso spessore
  • idrofobia
  • traspirabilità
  • resistenza ai raggi UV e alle alte temperature
  • inibitore convettivo

Questo materiale viene usato come isolante termico non solo per pareti, ma anche per coperture e solai; un’altro impiego diffuso è per le riqualificazioni energetiche. Si presenta come la soluzione ideale per superfici verticali ed orizzontali, come ad esempio balconi o terrazzi condominiali.

Essendo costituito principalmente da aria, è riconosciuto come il solido più leggero esistente in natura.

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Tipologie in commercio

L’aerogel è un prodotto ottenuto da trasformazioni chimiche consecutive; dal materiale utilizzato in partenza, derivano le diverse tipologie.

Aerogel di silice

Si tratta della tipologia più comune e più usata. Data la sua capacità di assorbire le radiazioni infrarosse, lascia entrare la luce solare, ma assicura isolamento termico .

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Aerogel di carbonio

La sua caratteristica principale è l’ottima conducibilità elettrica. Per la sua elevata porosità, viene di solito prodotto in fogli compositi.

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Aerogel di allumina

Costituito principalmente da ossido di alluminio, viene utilizzato come catalizzatore. Questa tipologia è quella meno usata in edilizia, oggi ancora oggetto di studio da parte della NASA.

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Posa in opera

La posa in opera dei pannelli di aerogel parte dalla base di uno strato d’intonaco ben fatto. Questo requisito è fondamentale per la corretta adesione del cappotto termico: trattandosi di un coibente a bassissimo spessore, l’adesione con la base deve essere perfetta in ogni punto.

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Il pannello isolante deve essere ancorato al supporto in modo uniforme, per questo sarà necessario applicare un collante su tutta la superficie. Attenzione, però, che il collante non entri all’interno dei giunti; questi ultimi vanno riempiti con lo stesso materiale isolante per evitare che nel tempo si formino ponti termici o cavillature.

Seguirà la rasatura, può essere utilizzato lo stesso prodotto impiegato per l’incollaggio. Sono raccomandate due 2 mani applicative, poiché la prima creerà i 2/3 dello spessore finale (è indicato l’utilizzo di una spatola dentellata americana da 5 mm), mentre la seconda farà il resto (in questo caso va usata una spatola liscia).

Tuttavia, per evitare fessurazioni e/o crepe, soprattutto se il lavoro viene fatto su una facciata esterna, si consiglia di utilizzare una rete in fibra di vetro, che andrà posizionata nel terzo esterno dello strato di rasatura.

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Per fissare definitivamente i pannelli saranno comunque necessari dei tasselli. Non c’è un numero fisso, in genere un minimo di 6 per metro quadro. La scelta del corretto tassello dipende dalla lunghezza dello stesso ovvero dalla profondità di ancoraggio, dallo spessore dell’intonaco, sul quale è stato aggiunto anche il suddetto collante.

Il passaggio finale è quello che riguarda la finitura, per la quale è importante usare un primer che prepari e uniformi la superficie per il trattamento successivo. La finitura serve a proteggere dagli agenti atmosferici ed è molto spesso una verniciatura.

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Pro e contro

Abbiamo già elencato per sommi capi i principali vantaggi dell’aerogel.

Riassumiamoli:

  • utilizzo anche in spazi ridotti, dato il suo spessore da 5 a 40 mm
  • minore volume di materiale impiegato e quindi di smaltimento, con conseguente impatto ambientale ridotto
  • possibilità di realizzare un rivestimento continuo anche in strutture irregolari
  • conducibilità termica molto bassa, pari a 0,013-0,014 W/mK
  • riduzione della dispersione energetica; maggiore è lo spessore, minore è questo valore: ad esempio, se impieghiamo 20mm di aerogel, si ha un miglioramento di circa il 34% del valore di trasmittanza termica iniziale rispetto alla soluzione da 10mm

Passiamo ora agli aspetti negativi, purtroppo presenti anche per questo prodotto così innovativo, seppur in maniera molto ridotta:

  • riduzione della trasmissione luminosa del 25-30%
  • elevati costi di installazione

Sul web troverete qualche notizia in merito ai falsi rischi per la salute che derivano dalle polveri sottili che potrebbero prodursi dallo sgretolamento dei pannelli di aerogel. In realtà, il regolamento CE n.1272/2008 non assegna alla fibra di vetro (di cui sono composti i materassini di aerogel) la classificazione di  cancerogenicità.

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AEROGEL per l’isolamento termico: galleria fotografica

Ecco una gallery riassuntiva con tutte le immagini esplicative dei panelli isolanti in aerogel

 

Maria Chiara Barsanti

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