Crespino proprietà


Proprietà, componenti e principi attivi  del crespino.

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Il crespino, Berberis vulgaris, è un arbusto diffuso allo stato spontaneo in tutta Eurpoa. Oggi viene coltivato non solo a scopo ornamentale ma anche per i salutari principi attivi contenuti in radici, corteccia, foglie e bacche rosse.

L’arbusto, alto anche più di 2 metri, ha radici carnose, rami eretti con fitte foglie spinose, fiori giallastri che lasciano il posto bacche ovoidali che persistono sui rami per tutto l’inverno come quelle dell’agrifoglio e del pungitopo.

Il crespino, per la ricchezza di berberina, berbamina, ossocantina,  acido citrico e malico e particolari oli essenziali è utilizzato in fitoterapia e in erboristeria per la cura dei disturbi del fegato, dei reni, delle vie urinarie, dei dolori articolari e della gotta. E’ efficace nei casi di digestione lenta e difficile, nei casi di stitichezza ostinata. Ottimo per contrastare l’accumulo dei grassi e per la depurazione del sangue e come antinfluenzale.

Tutte le parti della pianta, ad esclusione dei rami, vengono pertanto impiegate nella medicina omeopatica. Della pianta si utilizzano:

  •  la radice fresca raccolta in autunno è usata per la preparazione di decotti per combattere la stitichezza e le infiammazioni renali e della vescica a settembre-ottobre.
  •  le foglie e i germogli freschi, non trattati con antiparassitari, vanno raccolti nel periodo maggio-giugno, periodo in cui sono teneri e sani.
  • le bacche raccolte  tra settembre-ottobre sono usate per la preparazione di decotti efficaci nei casi di ritenzione idrica, come lassativi, bevande dissetanti e antiffettive.
  • la scorza della radice essiccata viene utilizzata per preparare la tintura madre disponibile in erboristeria e nelle farmacie omeopatiche in confezioni di pastiglie o gocce. La tintura madre assunta sempre su consiglio medico o dell’erborista di fiducia serve a stimolare la concentrazione, a combattere lo stress, la stanchezza mentale, bruciori di varia natura, la digestione lenta, i dolori articolari, reumatismi, svenimenti e capogiri.

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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