Cinorrodi – Bacche delle rose


Che sono i cinorrodi? Quali principi attivi contengono? Quali sono le proprietà terapiche e cosmetiche ? Quando si raccolgono, come si conservano  e come possono essere utilizzati? Quali sono gli effetti collaterali e le controindicazioni?

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Cosa sono i cinorrodi

I cinorrodi sono i falsi frutti delle rose che con il loro colori vivaci e sgargianti che in inverno regalano bellissime macchie di colore nei giardini tristi e quasi del tutto spogli.

Sono organi carnosi a forma sferica o ovoidale che derivano dall’ingrossamento del ricettacolo, e  nel loro interno polposo racchiudono veri frutti di colore giallo o marrone, misti a peluria biancastra.

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Il colore e le dimensioni dei cinorrodi variano da rosa a rosa e senza dubbio i più belli e più apprezzati a scopo ornamentale, medicinale cosmetico o culinario sono i cinorrodi della Rosa Canina e quelli della Rosa rugosa.

Le baccheo frutti delle rose  si presentano a maturazione completa con forma sferica o allungata con scorza esterna liscia o aculeata di colore giallo, arancio e rosso rubino.

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Componenti dei cinorrodi

I cinorrodi maturi della Rosa canina e della Rosa rugosa sono bacche ricche di vitamina C, vitamina A, carotenoidi beta-carotene, luteina, zeaxantina e licopene sostanze tutte che fanno bene alla nostra salute.

Quando raccogliere i cinorrodi

Queste splendide bacche delle rose si raccolgono in autunno inoltrato quando si la fortuna di incontrarle durante una passeggiata in campagna o in montagna,Si possono raccogliere quelle delle rose coltivate in vaso o in giardino se le piante non sono state trattate con antiparassitari o anticrittogamici.

A scopo culinario i cinorrodi  migliori sono quelli spiccati dai rami dopo i primi geli invernali. Con l’esposizione alle basse temperature le bacche delle rose si arricchiscono ulteriormente di vitamina C, diventano più dolci e la polpa assume una consistenza più pastosa.

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Usi in cucina dei cinorrrodi

In cucina le bacche di rosa canina vengono utilizzate per preparare:

  • una deliziosa e salutare marmellata di rosa, ottima per la prima colazione con biscotti secchi;
  • una delicata gelatina per la copertura di crostate alla frutta;
  • uno sciroppo per la tosse, dal sapore dolce;
  • un liquore di rosa insieme a petali freschi e non trattati con composti chimici;
  • il chutney, una salsa densa e piccante per insaporire tartine, verdure e piatti di carne.

I cinorrodi sono ottimi anche crudi e freschi se privati i peli irritanti ed i semi contenuti all’interno della polpa.

Proprietà ed usi medicinali

I cinorrodi possiedono proprietà diuretiche e lassative, infatti aiutano in caso di stitichezza e nei casi di ritenzione idrica. Sono efficaci nella cura delle infezioni delle vie aeree superiori, combattono il raffreddore ed alleviano i sintomi influenzali. Per l’alto contenuto in vitamina C (3 volte in più  delle arance) e vitamina A contribuiscono a rinforzare le difese immunitarie e a prevenire le infezioni causate da batteri e virus.

Inoltre recenti studi hanno dimostrato che il consumo di cinorrodi è di valido aiuto nella cura delle artrosi, nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e del cancro.

Come preparare l’infuso di cinorrodi

L’infuso si prepara mettendo in infusione per 15 minuti 5 grammi di cinorrodi essiccati in 150 ml di acqua bollente. Trascorso il tempo indicato si filtra, si dolcifica a piacere e si sorseggia lentamente.

Usi cosmetici

I frutti delle rose vengono utilizzati soprattutto in cosmesi per l’estrazione a freddo di un olio miracoloso che idrata la pelle, previene le rughe e le smagliature, cura l’acne, le cicatrici e piccole ustioni. Basta massaggiare poche gocce sulla parti interessate per scoprirne i benefici.

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Usi ornamentali

I cinorrodi recisi sono impiegati anche per realizzare splendide confezioni autunnali o natalizie.

Consiglio

Per sentirsi in forma, combattere la stanchezza, i sintomi influenzali e per avere una pelle levigata e luminosa e nutrita a fonda basta assumere 2- 3 volte alla settimana una bella tazza di tè alla rosa preparata con i cinorrodi essiccati.

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Come riconoscere la rosa canina

La pianta di rosa canina è diffusa allo stato spontaneo nel sottobosco di quasi tutte le regioni italiane. Da anni viene coltivata anche come pianta ornamentale in vaso e nel giardino. E’ un arbusto spinoso e variamente ramificato che tra maggio-luglio produce fiori scarlatti isolati o in gruppi di 3. Dopo fioritura, se i rami non vengono recisi, la pianta porta a maturazione i suoi frutti di colore rosso  vivo.

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Conservazione dei cinorrodi

Se decidete di raccogliere i cinorrodi della rosa canina  ricordatevi che il periodo per la raccolta è l’autunno. Dopo la raccolta fateli essiccare all’aria o nel forno impostato a 40° C e poi conservateli in barattoli con chiusura ermetica riposti in un luogo buio e privo di umidità.

Controindicazioni

Il consumo dei cinorrodi o frutti delle rose è sconsigliato a coloro che hanno fenomeni di intolleranza o di ipersensibilità a fiori e piante, a chi fa uso di psicofarmaci, farmaci antiacidi, anticoncezionali e in gravidanza.

Effetti collaterali

Il consumo a dosi elevate potrebbe dare effetti collaterali indesiderati come nausea, vomito o diarrea, a coloro che soffrono di gastrite a causa dell’alto contenuto di vitamina C. In alcuni soggetti ipersensibili, sempre a dosaggi elevati, si potrebbero manifestare senso di pesantezza alla testa, insonnia o una blanda sedazione.

Curiosità

Nei paesi anglosassoni i cinorrodi delle rose vengono chiamati rose hep mentre i francesi li chiamano semplicemente cynorrhodon e i tedeschi Hagebutte.

Il nome dei cinorrodi delle rose deriva dal greco kion (cane) e rodon (rosa), il cui significato letterale è i frutti che guariscono i cani dalla rabbia.

In Slovenia, i frutti o cinorrodi della rosa canina vengono impiegati nella produzione della Cockta, una bibita analcolica composta da una  miscela di erbe, rosa canina, caramello, acqua e melograno, dal sapore simile a quello della Coca Cola.

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