Carciofi: un depurativo naturale

Esteticamente bello da vedersi, il carciofo è una coltivazione tipica del Mediterraneo, appartiene alla famiglia delle Asteracee ed è scientificamente noto con il nome di “Cynara scolymus” la cui prima parola “cynara” deriva dal latino “cinis” ovvero cenere. Questa nomenclatura proviene da uno degli antichi metodi di concimazione del terreno, che vedeva nella cenere la condizione ideale per la coltivazione e la crescita di questo prodotto unico e dal sapore delicato ma audace.

Carciofo

Il suo fiore si presenta in natura come tra i più belli ed affascinanti, dalla corolla ampia e filamentosa ed il colore viola accesso che ne cattura inevitabilmente lo sguardo, il carciofo era pianta già nota presso gli antichi Greci, che la appellavano kinara mentre i potenti Romani già lo definivano cynara, appellativo molto più simile al nome scientifico moderno. Pare che il nome attuale derivi dall’arabo “al kharshuf” nelle cui terre d’Oriente era già ben diffuso e noto per le sue spiccate proprietà nutrizionali.

Carciofo


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Carciofo: tra storia e leggenda

Questa pianta dai bei fiori vividi e molto simili ad anemoni di mare era già presente più di mille anni fa nel bacino del Mediterraneo fino ad arrivare ad accarezzare le fertili terre delle coste dell’Africa settentrionale. Le origini del suo nome sono piuttosto incerte, ma a decretarne il suo appellativo attuale pare sia un’antica leggenda che affonda le sue radici nel Mar Egeo, nell’illuminata Grecia dove questa pianta ha visto la luce e ne ha consacrato la sua diffusione in tutta Europa.

La leggenda narra di un’ammaliante ninfa di nome Cynara, la cui bellezza era descritta da tutti con ardore ed ammirazione: una singolare bellezza mediterranea la cui pelle rosata ed il volto luminoso e gentile, veniva esaltata da tutti oltre che per il suo portamento raffinato, i profondi occhi verdi puntellati di un viola brillante e i capelli del colore della cenere. Fu proprio il colore insolito dei suoi capelli, dalle sfumature grigie lucide ed iridescenti che le conferì questo nome.

La sua così rara bellezza rapì il potente Zeus nel mentre passeggiava per far visita al fratello Poseidone; il dio notò la gentile ninfa sinuosa e delicata, distesa su di una spiaggia delle coste siciliane e se ne innamorò al primo sguardo. Il desiderio di Zeus, che ardente custodiva nel suo cuore, era di portare la giovane con sé tra le divinità dell’Olimpo, ma dopo un breve periodo la bella ninfa scappò ed il potente Zeus, in un incontrollato momento d’ira la trasformò in un ortaggio, bello e delicato come lei dal colore verde come i suoi occhi e le sfumature viola che tanto la caratterizzavano.


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Carciofo

Origini e diffusione del carciofo

Nell’antichità il carciofo era già noto più di 2000 anni fa nelle fertili terre della Grecia costiera, diffusosi poi fino all’antico Egitto non presentava le fattezze del prodotto agricolo attuale, ma era noto come una varietà selvatica denominata “cardo”, una pianta dalle dimensioni più ridotte e dalle foglie dure e spinose i cui fiori riprendevano però, il caratteristico colore violaceo di quello che conosciamo oggi. Già all’epoca era ben conosciuto per le sue innate proprietà diuretiche e rinfrescanti oltre che per le sue qualità medicamentose a carico del fegato.

Si diffuse ben presto in tutto il bacino del Mediterraneo e fu ben accolto sulle tavole pantagrueliche degli antichi Romani, già traboccanti di ogni bontà. Riscosse un notevole successo tra le popolazioni antiche, ma fu dopo il Medioevo che conobbe il suo declino a causa del suo sapore troppo amaro e le foglie troppo dure.

Solo secoli dopo il carciofo ha potuto assistere ad una rinascita e ad una rivalutazione delle sue benefiche proprietà, diffondendosi in tutta Italia con ampie coltivazioni e selezioni oltre che a numerose varietà che hanno ottenuto negli ultimi tempi il riconoscimento del marchio IGP, com’è accaduto per il Carciofo Romanesco.

Carciofo

Carciofi: proprietà e benefici

I carciofi sono un alimento prelibato e sono noti per la loro versatilità in cucina che consente di preparare ricchi piatti, gustosi e saporiti, oltre ad essere una fonte preziosa di vitamine, potassio e ferro. Il principio attivo in essi contenuto, la cinarina, favorisce la diuresi e lo consacra uno degli ortaggi depurativi più noti e potenti. Sono molti i benefici per il fegato grazie all’aumento del flusso biliare e sono particolarmente indicati per chi segue un regime alimentare restrittivo e controllato a causa di diabete di tipo 1 o 2.

Particolarmente efficace è l’infuso di foglie di carciofo, capace di stimolare notevolmente la diuresi e la conseguente eliminazione delle tossine. Dal sapore tipicamente amaro garantisce benefici importanti grazie alle sue potenti capacità depurative e disintossicanti.

Ricchi di fibre si rivelano estremamente utili per la motilità intestinale e per combattere stati conclamati di stipsi o sindrome del colon irritabile. Il consumo costante di carciofi ben contribuisce a supportare correttamente il sistema cardiocircolatorio, grazie alle sua innate qualità ipocolesterolemizzanti ed è fedele alleato del fegato grazie ai sui notevoli poteri depurativi a favore di uno degli organi più importanti del nostro organismo.

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Carciofi: un depurativo naturale foto e immagini

Raffaella Gambardella
  • Laureata in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale
  • Docente di Lingua Spagnola
  • Autore specializzato in Ricette, Cucina, Fotografia
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