Alchemilla proprietà


Che cos’è l’Alchemilla? Quali sono i componenti e le sue proprietà fitoterapiche ? A cosa serve e cosa cura?  Quali sono le parti commestibili della pianta?  Quando  si raccoglie, come si assume e come si preparano decotti o infusi? Come si coltiva? Quali sono le controindicazioni?

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L’ Alchemilla è una pianta medicinale o officinale apprezzata per sue numerose proprietà fitoterapiche, facile da coltivare sia in vaso che nelle zone più umide del giardino o a ridosso di laghetti artificiali.

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Caratteristiche Alchemilla alpina o Alchemilla vulgaris

Il genere Alchemilla comprende diverse specie di piante erbacee perenni della famiglia delle Rosaceae, originarie delle zone montuose dell’Asia centrale e dell’Europa. Allo stato spontaneo la varietà più nota, Alchemilla alpina o Alchemilla vulgaris, è diffusa soprattutto nei luoghi umidi, e nelle zone boscose.

La pianta è dotata di una radice rizomatosa grossa e oblunga che genera un fusto eretto e sottile ricoperto da una fitta peluria e da numerose foglie.

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Le foglie sono di 2 tipi: quelle situate nella parte basale degli steli hanno gambi lunghi circa 20 cm, sono grandi e reniformi con margini divisi in sette o nove segmenti finemente dentati mentre quelle superiori presentano gambi molto più corti. Entrambi i tipi di foglie sono disposte a formare una specie di rosetta che avvolge il fusto e anch’esse, come gli steli, sono ricoperte da una fitta peluria.

I fiori, ermafroditi, riuniti in numerosi corimbi poco decorativi, sono piccolissimi e di colore verde giallastro. I fiori sono  privi di petali, presentano un calice leporino composto da 4 piccole brattee e da 4 stami filamentosi.

semi, racchiusi nei frutti interni al calice, maturano nel periodo estate – autunno, da agosto ad ottobre.

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Fioritura Alchemilla: la pianta produce numerosi fiori in estate a partire da Giugno fino alla fine di  Agosto.

Coltivazione Alchemilla

Esposizione: se si vuole coltivare questa piccola ma benefica pianta medicinale nell’orto, in giardino o in vaso si consiglia di collocarla in luoghi soleggiati o semiombreggiati.

Terreno: la pianta cresce in qualunque tipo di terreno ben drenato da quello sabbioso a quello argilloso a pH  neutro o leggermente acido.

Annaffiature: generalmente si accontenta delle piogge e della rugiada del primo mattino che irrora le sue grandi foglie.

Concimazione: si tratta di una pianta rustica che non richiede concimazioni ma una volta l’anno, in primavera, somministrare del concime granulare specifico per piante verdi.

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Moltiplicazione Alchemilla

La pianta si riproduce per seme o mediante divisione del rizoma.

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Parti commestibili, raccolta ed usi dell’Alchemilla

Tutte le parti della pianta sono commestibili e generalmente si raccolgono tra giugno – luglio.  Il rizoma fresco e cotto ha proprietà astringenti.

Le foglie, anche se di sapore amarognolo, sono ottime crude nelle insalate miste soprattutto se associate a quelle della Persicaria bistorta, al radicchio e a quelle della rucola.

Le foglie essiccate sono usate in commercio nella miscelazione del tè. Inoltre le foglie di Alchemilla vengono utilizzate anche come cibo per ovini e bovini.

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Proprietà medicinali e componenti dell’Alchemilla

Si tratta di una pianta erbacea ricca di glucidi, tannini, lipidi, resine, saponine ed acido ossalico.

Le proprietà  medicinali sono molteplici:

  • ha potere cicatrizzante, usata su ferite o tagli  accelera il processo di cicatrizzazione;
  • assunta sotto forma di infuso o decotto allevia i dolori mestruali, il bruciore vaginale causato da infezioni micotiche e dalla leucorrea (perdite bianche);
  •  attenua tutti gli effetti indesiderati della menopausa;
  • è efficace nella cura della diarrea in quanto è dotata di un grande potere astringente;
  • guarisce l’acne e cura dermatiti di varia natura soprattutto se utilizzata sotto forma di succo fresco;
  • allevia il bruciore e i fastidi causati dalla congiuntivite; basta applicare sugli delle compresse idrofile imbevute del decotto preparato con le foglie fresche o essiccate.
  • è antipiretica ed antinfiammatoria.
  • possiede proprietà diuretiche, depurative e favorisce l’eliminazione delle tossine attraverso la diuresi;
  • svolge azione lenitiva in tutte le infezioni del cavo orale (mal di gola, tonsillite e raffreddore)
  • riduce l’assorbimento del colesterolo cattivo;
  • contrasta il mal di denti.

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Come si consuma l’Alchemilla

L’assunzione  di questa pianta viene consigliata tramite la preparazione di decotti o infusi.

Come preparare l’infuso di Alchemilla

  • 150 ml di acqua
  • 4 cucchiaini di foglie secche di Alchemilla
  • 1 cucchiaino di miele

Portare ad ebollizione l’acqua e spegnere il fuoco. Versare le foglie secche e lasciare in infusione per per almeno 30 minuti.

Filtrare, addolcire e bere due o tre tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti.

Come preparare il decotto di Alchemilla

  • 1 grammo di foglie secche
  • 250 ml di acqua

Versare in un pentolino le foglie, ricoprirle con acqua, portare ad ebollizione e lasciare sobbollire per 10 minuti.

Filtrare  con un colino e bere preferibilmente caldo.

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Controindicazioni Alchemilla

La pianta non risulta tossica alle dosi terapeutiche consigliate ma il consumo va limitato in caso di terapie mediche farmacologiche in quanto i suoi preparati possono comportare la riduzione dell’assorbimento dei farmaci. E’ sconsigliata nei casi di accertata ipersensibilità verso uno o più componenti.

Curiosità e significato dell’Alchemilla

Anticamente l’Alchemilla veniva usata dagli alchimisti a scopo curativo e anche per la preparazione di filtri magici assunti dalle donne che avevano perso la verginità.

Il nome della pianta deriva dal termine latino: alchemis.

Galleria foto Alchemilla


LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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