Soccorrere animali investiti: un obbligo oltre che un dovere etico


La notizia viene salutata con enorme gioia da parte di tutte le associazioni che si occupano di diritti degli animali, ma anche da parte di tutti coloro che semplicemente li amano: è diventato obbligatorio soccorrere gli animali investiti. Il decreto che modifica le norme del codice della strada, è diventato quindi attuativo a tutti gli effetti, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Ma quali sono i termini del decreto? In pratica, qualunque automobilista dovesse investire fortuitamente un qualsiasi tipo di animale (cane, gatto, cavallo, mucche, pecore, ricci, volpi, animali selvatici in genere, etc…), è dovuto a fermarsi e prestargli soccorso. Seppur prima tale soccorso era sì previsto dal codice ma non preciso nei suoi termini, ora invece non sarà più affidato alla sensibilità e benevolenza dei singoli, bensì un obbligo che, se non seguito, fa rischiare anche severe sanzioni. Si parla di multe fino a 500 euro per chi, pur trovandosi al cospetto di un animale ferito o avendolo ferito egli stesso, non chiamerà tempestivamente i dovuti soccorsi (i vigili urbani o qualsiasi forza dell’ordine che avrà il compito poi di allertare l’equipe veterinaria di turno). Gioiscono giustamente le associazioni animaliste e gli amanti degli animali, dicevamo. Si, perché da oggi finalmente i nostri amici animali sono equiparati, per esigenze e bisogno di soccorso, agli esseri umani. E poi, si spera anche che, con questo nuovo decreto, si riesca ad instillare nelle coscienze, un maggiore rispetto nei confronti degli animali e la consapevolezza che loro sono esseri viventi e non ‘oggetti’, e quindi bisognosi di cure alla stregua di qualunque essere umano.

 

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