Legge condomini: dal 18 giugno è effettiva


Ormai ci siamo: da martedì 18 giugno 2013 è entrata in vigore in maniera effettiva, la legge 220/212 –che va a integrare il codice civile- che impone ai condomini di non vietare mai più la detenzione degli animali da affezione all’interno delle abitazioni. Nello specifico, l’articolo 1138 stabilisce che “le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia”.


Un enorme passo avanti nella lotta per i diritti degli animali e soprattutto una grossa mano in più ai loro padroni, costretti fino ad oggi a sottostare o a regole condominiali rigide ed ingiuste o a vere e proprie diatribe con gli altri condomini. Ma questa nuova legge non poteva di certo più essere rimandata, dal momento che, secondo le ultime statistiche dell’Eurispes, è cresciuto notevolmente il numero delle famiglie italiane che accolgono in casa uno o più animali domestici. Un trend che va protetto, per tutelare sia i diritti degli animali che quelli degli esseri umani.

Va da sé che il proprietario, dal canto suo, continua ad avere l’obbligo morale di educare il proprio pet in modo tale da non arrecare disturbo al condominio: qualsiasi condotta che sia volta a creare un danno alla collettività è infatti ancora sanzionabile ai sensi degli articoli 635 e 639 del codice penale. Insomma, se il cane sporca nei luoghi comuni così come il gatto che si introduce in un’altra abitazione arrecando disturbo o danni, il padrone deve risarcire. D’altronde, queste poche ma semplici regole di pacifica convivenza e rispetto, si presuppone che debbano fare sempre parte della condotta dei proprietari di un animale domestico…


Leggi anche: Legge Animali per i condomini

animali-condominio-regole-nuova-legge

Animali
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
Google News

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta