Il Topo Domestico, ma non tenetelo in casa!

Nicola Spisso
  • Autore specializzato in architettura e design d'interni

Ovviamente, seppur il nome comune potrebbe trarre in inganno, non stiamo parlando di un animale che può essere tenuto in casa alla stregua di micio e cane. Infatti, il nome ‘Topo Domestico’, è stato dato a questo roditore per distinguerlo semplicemente dal topo selvatico.

Questo genere di animale, vive perlopiù ovunque ci sia un essere umano, seppur quest’ultimo è spesso inconsapevole del fatto che sta dando una casa e cibo a questo ‘ospite’. E’ stato stimato che il topo domestico vive in praticamente tutti i paesi del mondo, proprio in virtù di questo rapporto quasi parassitario che questo roditore ha con l’uomo.

Infatti, a fronte di ‘vitto e alloggio’ che l’essere umano gli fornisce inconsapevolmente, il topo domestico può, con la sua presenza, portare tutta una serie di problemi. Si tratta soprattutto di danni seri legati alle coltivazioni ma anche alla razzia del cibo nella dispensa. Non per ultimo, e non meno grave, un problema serio legato ad alcune malattie che questi animali possono veicolare, come la pericolosa leptospirosi.

Si pensa che sia stata proprio questa la ragione principale per la quale, a un certo punto, l’essere umano abbia deciso di addomesticare i gatti (per il loro innato istinto da predatori e cacciatori, soprattutto dei topi).

Ma, c’è da chiarire che la specie dei roditori, cui il topo domestico appartiene, non è del tutto non addomesticabile, anzi. Generalmente i topi domestici vengono selezionati in tre grandi categorie, in base al carattere. E tra queste, esiste un’area che raggruppo i cosiddetti ‘topi da compagnia’. In ogni caso, prima di pensare di mettersi un topo in casa come animale domestico, perché non pensare prima ad un bel gattino…?

Il Topo Domestico, ma non tenetelo in casa!