Gattini Svezzamento: per chi trova un piccolo amico a quattro zampe

Nicola Spisso
  • Autore specializzato in architettura e design d'interni

Quando si trova un gattino appena nato, prima di portarlo a casa dovete assicuravi che la madre non si trovi lì intorno. Nel caso poi si accerti effettivamente l’assenza della madre, la prima cosa da fare è portarlo dal veterinario per una visita di controllo e per ottenere tutti i consigli utili sull’allattamento e lo svezzamento del gattino.

Bisogna poi acquistare del latte in polvere per gatti (seguire le istruzioni allegate per la sua preparazione), un biberon per cuccioli con una tettarella della misura più piccola possibile, in alternativa si può usare una siringa (senza ago), con cui lasciar cadere piccole gocce di latte direttamente sulla lingua del micino. Quest’ultima possibilità è la migliore, in quanto succhiando il latte dal biberon il gattino potrebbe soffocarsi.

Quando si procede all’allattamento, il gattino non deve mai essere steso sulla schiena, ma deve rimanere in posizione eretta. Ogni volta che si è finito di allattare bisogna massaggiare delicatamente la zona anogenitale subito sotto la coda, anche con un po’ di cotone imbevuto con acqua tiepida, questo per stimolare la defecazione e la minzione del gattino che quando è piccolo non riesce a defecare autonomamente, rischiando altrimenti di morire per occlusione intestinale.

Lo svezzamento si inizia dalle tre settimane, cominciando a mescolare un po’ di omogeneizzato di carne nel latte per poi gradualmente, nei giorni successivi (nell’arco di una settimana circa) passare a cibo per gattini.

Inoltre bisogna sistemare il cucciolo in una zona calda e calma della casa, la temperatura deve essere sempre di 28-30 gradi. Per qualsiasi problema si presenti nel micino si deve sempre andare dal veterinario.

 

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