Emilia: il terremoto degli animali


Il terribile terremoto dell’Emilia, non ha scosso solo noi esseri umani. Tra i tanti che sono purtroppo rimasti senza un tetto sopra la testa, non possiamo non annoverare anche i nostri amici animali. Anche loro, vittime del terremoto. Basti pensare a tutti quegli animali da allevamento che, dopo il crollo del tetto del loro luogo di ricovero, e non potendo trovargli una collocazione immediata, spesso vengono portati in massa ai macelli. Come in uno dei due allevamenti di suini di Modena, dove ben 700 maiali su 4000, sono stati portati forzatamente alla macellazione. Gli animali da allevamento che invece sono stati trovati feriti dopo le forti scosse, sono stati uccisi sul posto. Stessa sorte per le mucche da latte… Per quanto riguarda i cosiddetti animali ‘da affezione’, la situazione purtroppo non è meno drammatica. Dopo il terremoto, sono tantissimi gli animali che si sono smarriti, soprattutto se la loro casa è crollata. Si tratta di cani e gatti principalmente, ma anche di tartarughe, uccellini, criceti e conigli. Ma, se per i cani una piccola speranza di ricongiungersi con i propri padroni c’è (grazie al microchip che consente di individuare immediatamente il nome del proprietario), anche se dopo un quasi certo periodo di stallo, per quanto riguarda gli altri animali, la sorte non è così certa. Per tale motivo, i servizi veterinari locali si stanno adoperando con ogni loro forza, per riuscire ad arginare una situazione che si va ad accumulare alla già grave tragedia dei cittadini Emiliani. Non dimentichiamo poi, tutti gli animali selvatici, rimasti spesso anche loro vittime del crollo delle strutture. Un aiuto in più arriva dall’Enpa, che ha inviato sul posto l’ambilanza Isotta, specificatamente attrezzata per soccorrere gli animali in difficoltà.

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