Divorzio e animali: chi decide?

Nicola Spisso
  • Autore specializzato in architettura e design d'interni

Quando una coppia divorzia, ad essere divisi non sono solo i beni materiali… se la coppia in questione possedeva animali domestici, ad essere ‘contesi’ dagli ex coniugi saranno anche loro. Ma con che parametri decidere a chi dovrà andare il cane, il gatto o gli altri animali? In tutto questo ‘gioco’, come al solito a non essere presi in considerazione sono i diritti degli animali stessi o, nello specifico, il loro benessere.

 

Ciò che è meglio per loro. Per colmare questo vuoto normativo, è stato presentato un nuovo progetto di legge presentato dai parlamentari Maria Vittoria Brambilla e Giuseppina Castiello. Il progetto di legge in questione, prevede che in caso di divorzio e laddove gli ex coniugi non dovessero aver trovato un accordo, la decisione se dare l’affido esclusivo o condiviso dell’animale spetterà al giudice, che dovrà scegliere tenendo presente quale situazione potrà garantire maggiormente il benessere all’animale.

 

Ecco uno stralcio del testo di legge: : “il tribunale, in mancanza di un accordo tra le parti, a prescindere dal regime di separazione o di comunione dei beni e a quanto risultante dai documenti anagrafici dell’animale, sentiti i coniugi, la prole, se presente, e, se del caso, esperti del comportamento animale, attribuisce l’affido esclusivo o condiviso dell’animale alla parte in grado di garantirne il maggior benessere. […]In caso di affido condiviso, salvo diversi accordi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei detentori provvede al mantenimento dell’animale da compagnia in misura proporzionale al proprio reddito. In caso di affido esclusivo il mantenimento è a carico del detentore affidatario”.

 

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