Cani Tatuati: tra follia e realtà

Nicola Spisso
  • Autore specializzato in architettura e design d'interni

No, no e no! Con certe cose proprio non si può essere d’accordo. Proprio ieri si parlava di un terribile caso di cronaca con protagonista un sedicente veterinario che torurava gli animali indifesi ad esso affidati… Ed oggi, leggendo un’altra notizia, viene da pensare: ‘ma quante torture dobbiamo infliggere ai nostro poveri amici a quattro zampe…?’. La notizia arriva dagli Stati Uniti, dove a New York pare sia esplosa l’ennesima moda: tatuare i propri cagnolini… Ma non si tratta del classico tatuaggio che, fino a qualche anno fa veniva fatto per identificare l’animale in caso di smarrimento (sostituito poi dal microchip…), bensì di una inutile pratica di ‘abbellimento’. In parole povere, al cane viene spruzzato un aerografo colorato su di uno stencil appoggiato sul corpo…et voilà, l’inutile disegnino è ora sul nostro amico a quattro zampre che, ovviamente, non è nemmeno in grado di lamentarsi o dire ‘ma a me non va bene…’. Ad avere la ‘geniale’ trovata, è stata la National Association of Professional Creative Groomers che ha anche aperto su Facebook una galleria fotografica per promuovere i tatuaggi sui cani. Per carità, si tratta di una pratica del tutto innoqua per il cane –i colori usati sono studiati per evitare qualsiasi tipo di reazione allergica- ed indolore –si svolge senza gli aghi, ma solo spruzzando il colore-, e il prezzo è conveniente (solo 20 dollari a tatuaggio). Ma la domanda è: siamo proprio sicuri che non si tratti di una inutile tortura per l’animale indifeso, alla stregua di quelle più invasive e violente di cui spesso si parla…? E’ pur sempre l’uomo che decide di imporre qualcosa all’animale. O no?

 

Cani Tatuati: tra follia e realtà