Camoscio d’Abruzzo, rischio declassamento?


Come ben è noto, il famoso camoscio d’Abruzzo gode del massimo grado di protezione, essendo inserito nella ‘Lista Rossa, Appendice I della convenzione di Washington’ dove sono elencate tutte quelle specie animale considerate vulnerabili o a rischio estinzione. Ma a breve forse potrebbe non essere più così. A decidere delle sorti di questo splendido quanto raro animale, considerato nel suo genere l’esemplare ‘più bello del mondo’, sarà un meeting che avrà luogo a Bangkok dal 3 al 14 marzo 2013. Fautori della proposta di declassamento del camoscio d’Abruzzo, sono molti paesi d’Europa (inclusa l’Italia, incredibilmente…), capeggiati in questo caso dalla Danimarca. Ma se la decisione dovesse venir presa, oltre ad abbassare le difese nei confronti del bellissimo camoscio d’Abruzzo, avrebbe conseguenze abbastanza devastanti anche in altri settori. Come quello turistico, ad esempio. Ed è proprio il direttore di ‘Wolftour Discover Abruzzo’ (tour operator che si occupa principalmente della cosiddetta ‘vacanza attiva’), Antonio Stroveglia, a lanciare l’allarme. Secondo Stroveglia infatti, a subire un duro colpo sarebbe proprio l’immagine dell’Abruzzo, così come viene comunicata all’esterno a partire dal messaggio (‘Abruzzo Made in Nature’), e dai loghi più rappresentativi di questa regione italiana, che recano quelli che ne vengono considerati un po’ i simboli: il lupo, l’orso e naturalmente il camoscio.  Ecco un commento del direttore di Wolftour: “Il declassamento sarebbe un dramma dal punto di vista turistico, anche sul fronte occupazionale. Abbiamo ricevuto messaggi allarmati dai nostri partner europei a Londra, Parigi, Berlino. Il ris schio molto concreto e’ di creare un danno irreparabile all’immagine della Regione Verde d’Europa”.

 

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