Animali in condominio: le regole


Moltissimi italiani –per fortuna- accolgono animali domestici in casa. Ma come comportarsi quando si vive in un condominio? Quali regole seguire? Innanzitutto chiariamolo subito: non esiste nessun divieto che impedisca di tenere gatti e cani in un appartamento di condominio. A meno che un divieto in tal senso non venga specificato all’interno del proprio contratto (e comunque si tratta di un regolamento interno). Ma per evitare che condomini meno tolleranti e amanti degli animali possano creare problemi o litigi, è bene seguire alcune regole fondamentali per una buona convivenza civile. A fornire consigli utili in tal senso ci pensa la Lav: “Sulla questione va chiarito prima di tutto un punto fondamentale: non si può vietare a chi abita in condominio di vivere con un cane solo perchè la sua presenza non è gradita: chi agisce in giudizio deve dimostrare che l’animale turba la quiete o compromette l’igiene della collettività. Non bisogna dunque lasciarsi intimorire dall’intolleranza dei vicini e dai loro tentativi di far allontanare il cane o il gatto. Solo nel caso che all’atto dell’acquisto o della locazione sia menzionata l’esistenza di un regolamento con esplicito divieto di detenere animali (per avere efficacia vincolante il regolamento deve essere menzionato e accettato negli atti di acquisto e locazione), può essere imposto l’allontanamento dell’animale dal giudice o dall’autorità sanitaria”. Insomma, sia per quanto riguarda i proprietari di animali domestici, sia per quanto riguarda i condomini, le parole da tenere sempre ben a mente sono: tolleranza e buonsenso…e una profonda conoscenza dei diritti propri e dei propri amici a quattro zampe.


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