Animali domestici nello stato di famiglia

Nicola Spisso
  • Autore specializzato in architettura e design d'interni

Cani e gatti nello stato di famiglia. Informazioni e proposta di legge.

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Gli animali domestici possono entrare nello Stato di famiglia delle persone?

In Italia, oltre il 55% della popolazione, ha in casa un animale domestico e si sa bene quanto questi diventino, a tutti gli effetti, dei membri della famiglia.

Da qui parte l’idea dell’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente che già da diversi anni porta avanti un’iniziativa volta a far inserire gli animali domestici nel nostro stato di famiglia tanto da renderli componenti della famiglia a tutti gli effetti.

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Insomma, dare anche a loro il nostro cognome che, a quel punto, diventerebbe un ulteriore strumento di tutela dell’animale, come spiega l’associazione:

Dare il nostro cognome ai nostri animali domestici, aggiungendo in sede di registrazione del microchip ai dati relativi al nostro cane, gatto, furetto o cavallo anche il nostro cognome, in modo che il nostro animale di casa sia facilmente identificabile con noi e con la nostra famiglia.

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Un’iniziativa che, oltre al suddetto vantaggio, porterebbe avanti anche un altro punto importantissimo:

L’obbiettivo principale rimane quello di far riconoscere gli animali come esseri senzienti dalla legge, e per cominciare diamo ai nostri amici a quattro zampe la possibilità di entrare in maniera concreta nella nostra famiglia e facciamolo nel modo previsto dalla legge: dando a loro il nostro cognome.

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Ecco il suggerimento di Lorenzo Croce, presidente di Aidaa:

Chiediamo quando registriamo il nostro amico a quattro zampe all’anagrafe di aggiungere anche il nostro cognome.

Ad esempio io ho deciso di aggiungere il mio cognome al mio gatto che sul suo libretto veterinario si chiama Gatto Michele Croce.

Quello che vogliamo far capire è che il mio gatto porta il mio cognome perché per me lui è parte della mia famiglia in maniera totale.

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In ogni caso l’associazione FareAmbiente ha presentato una proposta di legge per creare un collegamento diretto tra lo Stato di Famiglia di ogni adottante/proprietario e l’Anagrafe Canina utilizzando i cosiddetti Web Service che sono messi a disposizione da ogni Regione, secondo le Direttive dettate dall’Accordo del 24 gennaio 2013 tra Governo, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, Province, Comuni e Comunità Montane in materia di identificazione e registrazione degli animali da affezione.